Virginia speaking
novembre 25th, 2009

Nel frattempo i calici da vino erano stati riempiti di giallo e poi avevano brillato di cremisi; erano stati svuotati; erano stati riempiti. E così per gradi, veniva accesa – a metà lungo la spina dorsale, in un punto che è la sede dell’anima – non quella piccola e violenta luce elettrica che chiamiamo conversazione brillante quando la vediamo comparire e scomparire all’improvviso sulle nostre labbra, ma quel bagliore più profondo, impercettibile e sotterraneo, quella fiamma dal colore giallo intenso che è lo scambio razionale: senza nessun bisogno di affrettarsi. Nessun bisogno di mandare scintille. Nessun bisogno di essere altri che se stessi.
Una stanza tutta per sè – Virgina Woolf
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7 Comments Add your own
1. artemisia | novembre 26th, 2009 at 08:02
la vecchia e forse perduta arte della conversazione.
2. Wennycara | novembre 26th, 2009 at 18:15
Meravigliosa.
wenny
3. Marilì | novembre 26th, 2009 at 23:15
Come hai ragione, Artemisia…
Dear Wenny, I fully agree…
4. sabina | novembre 28th, 2009 at 19:28
molto bella questa citazione… mi manca leggere virginia woolf, mi sembra di non aver abbastanza tempo (mentale)
grazie..
5. Marilì | novembre 28th, 2009 at 20:06
Cara Sabina, è così, effettivamente le belle letture abbisognano di tempo e spazio per essere accolte dentro di noi…quando arriverà il momento giusto accadrà
Un abbraccio
6. radicchio | dicembre 8th, 2009 at 09:31
Grande Virginia…
7. Marilì | dicembre 10th, 2009 at 00:14
Immensa, sì !
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