
Il Lunedì è sempre la giornata dei buoni propositi salutistici, dietetici, disintossicanti, drenanti, e chi più ne ha più ne metta.Allora dopo un weekend di moderati stravizietti, pasti fuori orario, calici svuotati in un nanosecondo, ecc. ecc. cominciamo la settimana con delle salutari cremine profumate e aromatiche.
Si tratta di una crema di cavolo romanesco con timo al limone e una crema di carote all’anice stellato.
Dunque ho cotto a vapore il cavolo romanesco e poi frullato al minipimer con del sale, un po’ di extravergine e del timo al limone.
Ho cotto a vapore nella pentola a pressione le carote mettendo nell’acqua dell’anice stellato, sono venute, così, dolcemente aromatiche. Le ho frullate col minipimer aggiungendo un po’ di extravergine e del sale.
Ho sistemato le due cremine in un bicchierino con del timo e un pezzetto di anice stellato per guarnizione.
Certo queste cremine sono assai più buone fatte espresse ma, volendo, si possono preparare il giorno precedente togliendole dal frigo per tempo in modo da servirle a temperatura ambiente.
Spero vi piacciano !

marzo 14th, 2011

Quando ho pensato a come ravvivare i classici peperoni sott’olio mi è venuto in mente il sacchetto di galgant che tenevo da parte “gesù-gesù”, in attesa di provarlo con un accostamento che mi convincesse. Il sapore piccantino della “spezia della vita”, che richiama quello dello zenzero, si combina splendidamente con il sentore dolce dei peperoni.
Just try it !
Un paio di peperoni lavati, messi a cuocere sul barbeque e poi a freddare chiusi in un sacchetto di carta così da spellarli facilmente, poi condire con dell’extravergine aromatizzato con un pizzico di galgant, uno spicchio d’aglio e una manciata di prezzemolo tritato.
Farewell Summer…

settembre 27th, 2010

Negli ultimi tempi ho riservato i miei sprazzi di fantasia culinaria alle cene con gli amici, e lì sì,mi sono sbizzarrita con gioia e entusiasmo. Ma il problema è sempre lo stesso. Piatti espressi, fatti sul momento, momento però che inesorabilmente arriva sempre ben dopo il tramonto. Il primo welcome non è mai comparso prima delle 9 di sera, quando ormai gli ultimi raggi di sole, dopo qualche ultima girandola nel cielo, andavano a spegnersi nell’orizzonte placido di mare.
In più mettici la giostra roteante di tutti i giorni e il tempo che manca sempre di più e il risultato è fatale : blog ammutolito.
Allora ecco una ricettina di qualche tempo fa, per tornare a esserci, per voi, ma anche per me stessa…
Quando l’acqua arriva a bollore, salo e butto giù gli asparagi già mondati, lascio 5 minuti e poi li scolo senza buttare l’acqua di cottura. Le punte le metto da parte e taglio i gambi a metà. La metà più tenera la taglio a pezzetti e l’altra più vicina alla radice la frullo con l’acqua di cottura per ottenere una purea morbida.
Poi faccio un soffritto con evo e scalgono, lascio andare un po’, calo il riso, faccio tostare, bagno con del vino bianco, lascio evaporare e poi butto giù i gambi degli asparagi tagliati a pezzetti. Lascio che il riso assorba pian piano l’acqua di cottura degli asparagi, che calo con il coppino di tanto in tanto, poi aggiungo la purea di asparagi e infine le punte, perchè si mantengano intere e sode.
Servo con una generosa spolverata di bottarga di muggine.
Arriva subito la dolcezza degli asparagi, che si lega a quella della bottarga ma dura un attimo, si impone poi la nota sapida della bottarga, un tocco iodato che ripulisce la bocca.Del resto parliamo della bottarga sarda di Stefano Rocca, che si è guadagnata il secondo podio nell’ampio panorama italiano secondo la degustazione effettuata dal Gambero Rosso, una bottarga giudicata fra le più buone d’Italia!!!

luglio 29th, 2010

Questa pasta all’uovo corta l’ho selezionata da poco per il nostro GustoShop (qui tutte le nostre paste), perchè provandola l’ho trovata davvero perfetta per amalgamarsi con il condimento, grazie alla trafilatura al bronzo che le dona una ruvidezza evidente all’occhio, che promette grandi cose in cottura. Promette e mantiene. E poi la pasta è di bella consistenza (i pastai di Campofilone sanno il fatto loro, c’è poco da fare) e in generale trovo che i formati corti abbiamo una bellezza tutta loro.

La ricetta è facile, nata con quello che c’era in casa, ossia :
- 250 g. di torchietti all’uovo “L’ Antica Pasta” di Campofilone
- olio extravergine
- 1 spicchio d’aglio
- una quindicina di pomodorini ciliegini
- un paio di fettine di guanciale di Maremma
- canestrato foggiano
- 1/2 Kg di fave
- 1 peperone rosso
-un ciuffetto di foglie di basilico
-una manciata di foglie di dragoncello

L’intento era quello di creare un primo piatto che celebrasse uno dei binomi primaverili più azzeccati (fave e pecorino), con uno “zigghetto” di gusto diverso, più fresco e profumato, ecco allora che le erbe aromatiche del balcone mi sono venute in soccorso e il peperone avanzato dalla “padellaccia” del giorno precedente è risultato risolutivo… vediamo come.
Per prima cosa ho avviato un semplice sughetto di pomodorini, scaldando lo spicchio d’aglio spellato nell’evo e poi aggiungendo i pomodorini tagliati in quattro. Un pizzichino di sale e a fine cottura ho aggiunto un trito di foglie di dragoncello a regalare ulteriore profumo.

Nel frattempo ho voluto creare una purea di fave che desse corpo al piatto, legando gli ingredienti e amalgamando la pasta al meglio. Quindi ho sbucciato le fave, le ho lessate in acqua bollente e leggermente salata e poi le ho sbucciate. Ne ho conservate da parte la metà e il resto l’ho frullate aggiungendo le foglie di basilico e abbondante extravergine fino a raggiungere la consistenza cremosa che volevo.

Ho portato a bollore dell’acqua salata e ho buttato giù la pasta. Intanto in un padellino antiaderente ho messo a sfrigoalre il guanciale tagliato a triangolini, senza olio, fino a renderlo un po’ croccante.Poi ho lavato e pulito il peperone tagliandolo a pezzi e col minipimer e un po’ di evo l’ho fullato a crudo ottenendo un composto spumoso, dal gusto verde eppure dolce.

Ho scolato la pasta e l’ho amalgamata al sughetto di pomodorini aggiungendo le fave intere che avevo messo da parte e il guanciale.

Nel piatto ho spennellato sul fondo la crema di fave e sopra ho disposto la pasta. Qualche scaglia di canestrato foggiano, un pecorino di classe, ottenuto dal latte di pecore che crescono allo stato brado, che gli dà un gusto intenso.
Poi ho messo il gazpacho di peperone a lato della pasta e sopra c’ho adagiato una fava sbucciata. Dà colore, ma anche una virata di gusto improvvisa e repentina, tuttavia in armonia col tutto.


Tutto qua. Semplice ma gustoso.
Bon Appetit !
maggio 16th, 2010

Ecco qui che fine hanno fatto gli ultimi peperoncini del mio balcone (raccolti una ventina di giorni fa!).
Crudi, farciti con ventresca di tonno nel fondo, poi un’acciughina sott’olio con cappero, e un verde vessillo, una fogliolina di menta come solenne promessa di primavera, prossima, ventura, agognata e bramata in questo periodo buio dell’anno.
Croccantino, sapido, mmm, aromatico, piccantino, bè, anzi,, direi abbast… argh… piccantissimo !!!



Mayday – mayday !
Arriva in soccorso, ben freddo, il prosecco di Valdobbiadene “Val d’Oca”, della cooperativa Produttori di Valdobbiadene, che ha puntato alto con un prodotto di buona fattura, onesto e schietto, pulito. Perlage fitto a grana fine, intenso ma fine all’olfatto, con sentori netti di fiori di campo, mela renetta e pesca bianca. In bocca è secco, con vena appena abboccata, fresco e di buona persistenza. Finale appagante, con reminescenze floreali.
A questo punto la lunga attesa che dovrà attraversare faticosamente un paio di stagioni, come un uccello migratore passa sopra ai continenti, diventa improvvisamente più sopportabile, così, d’emblée…
dicembre 22nd, 2009

Oggi in frigo solo melanzane e pomodori dell’orto, quindi per pranzo… pasta alla norma. In dispensa un pacco di torcelli in attesa da troppo tempo si fa avanti sgomitando a bordo scaffale, ok, lo prendo. La ricotta salata di Pitzalis è in frigo e una piantina di basilico è sopravvissuta sul balcone : allora siamo pronti.

Ingredienti x 2
1 melanzana
qualche pomodoro maturo da sugo
3 o 4 cucchiai di extravergine
un paio di spicchi d’aglio
mezzo peperoncino fresco
200 g. di pasta
ricotta salata
qualche foglia di basilico



Nell’extravergine metto a imbiondire l’aglio intero e mezzo peperoncino fresco, e poi tolgo entrambi. Butto giù i pomodori sbucciati e tagliati grossolanamente, salo appena e lascio andare per un bel po’. Il sugo deve venire denso e non acquoso.A metà cottura aggiungo le foglie di basilico spezzettate.
Taglio la melanzana a rondelle, che friggo in abbondante olio di arachidi e scolo sulla carta da cucina, aggiungendo un po’ di sale.

Lesso la pasta e la scolo accuratamente. La metto in una zuppiera e parte la prima bella spolverata di ricotta. Poi aggiungo il sugo di pomodoro ben tirato, una mescolata come si deve e impiatto. Sopra dispongo le rondelle di melanzana e spolvero ancora con la ricotta salata. Foglietta di basilico e si va a tavola.

settembre 14th, 2009

Ricettina facile facile profumata di primavera e adatta ai vegan più intransigenti.
Gli ingredienti :
1 pacchettino di vermicelli di soia
1 barattolo di germogli di soia in salamoia
qualche pomodorino confit (vedi ricetta dei tagliolini al tè Bancha – qui)
1 carota grattugiata
200 g. piselli freschi
2 cipollette fresche
1 bicchiere di birra chiara
4 rametti di timo fresco

Seguire le istruzioni per la cottura dei vermicelli di soia (calati nell’acqua salata in ebollizione e spegnere subito dopo, lasciare a bagno per 10 min. e poi scolare passandoci l’acqua fredda).
I piselli vanno messi in padella dove li attende un soffritto di cipolle fresche, lasciati rosolare un attimo e poi cotti con l’aggiunta di un bicchiere di birra. Passare al passaverdure e aggiustare di sale. Mantenere la crema di piselli calda.
Nel wok scaldare l’evo con lo scalogno, far rosolare i germogli di soia precedentemente scolati e sciacquati sotto l’acqua fredda, poi aggiungere la carota, farla insaporire, i vermicelli e lasciamo andare per qualche minuto a uoco basso, per far amalgamare il tutto.
Versare nella scodella la crema di piselli calda, aggiungere i vermicelli conditi, i pomodorini confit e foglioline di timo fresco. Giro di extravergine obbligatorio.
Tutti a tavola, è pronto !!!

maggio 21st, 2009