Buona Pasqua ancora una volta con Sorelle Nurzia

Da quell’Aprile 2009 a L’Aquila alcune cose sono cambiate ma la rabbia è ancora tanta. Forte è ancora la desolazione, la tristezza, l’impotenza per le tante promesse non mantenute, per la difficoltà a ricostruirsi un futuro.

Anche quest’anno abbiamo scelto Sorelle Nurzia, un piccolo segno di vicinanza e di solidarietà. Abbiamo applicato un ridottissimo margine che forse non coprirà neanche le spese di trasporto ma ci sembra giusto così.

Allora che fate, scegliete la colomba classica con la glassa alle mandorle che racchiude una pasta soffice con uvetta e scorza d’arancia candita ?

Oppure andate per la colomba al cioccolato, con la glassa alle nocciole e golosissime gocce di cioccolato nell’impasto, tanto apprezzata dai bambini ?

Ah dimenticavo ! Da noi, a Gustoshop.biz fino al 30 Aprile la spedizione è GRATUITA!

2 comments aprile 15th, 2011

Zuppa Moliternese con extravergine “Spontaneo” – DOP Terra d’Otranto

Sì d’accordo la primavera è entrata fragorosamente, portando un tepore insperato e un bel sole splendente. Però la sera a casa mia si gustano ancora con piacere minestre e zuppe, a mo’ di saluto a quest’inverno assai patito, da parte mia.

La “Moliternese” è una zuppa gustosa, piena di brio, perchè include cereali e legumi, anzi, per essere precisi, cicerchie, farro e i fagioli biologici di Sarconi : cannellini, tabacchini e borlotti. E’ un prodotto di Per Boschi e Contrade, una ditta Lucana che nel parco dellla Val d’Agri coltiva ancora antiche varietà di fagioli, come una volta.

Va lasciata a bagno una notte. Poi si prepara il soffritto direttamente nella pentola a pressione con l’extravergine, un po’ di carota, delle coste di sedano e 1 cipolla, tutto tritato. Aggiungerei anche delle foglioline di salvia, che bel profumo !

Una volta rosolato il soffritto, si sciacqua la zuppa pronta e si cala nella pentola. Si mescola, sala e si lascia andare 5 min. Poi si copre d’acqua, quattro dita sopra ai legumi, 1 cucchiaino di sale grosso e si chiude la pentola a pressione, lasciando cuocere per 45 min, dopo che si è alzata la valvola.

A crudo un filo di extravergine  buono ci vuole, sì.

Ecco allora che fa il suo ingresso l’olio extravergine pugliese “Spontaneo” DOP Terra d’Otranto, ottenuto per affiormaento dalle cultivar tipiche pugliesi  Cellina di Nardò e Ogliarola. Un sapore pulito, inizialmente dolce, con il gusto tipico e fresco di oliva spremuta cui fa seguito un finale di carciofo. Lo trovo davvero indicato per la zuppa Lucana dal sapore pieno e corposo.

E così sia…

7 comments aprile 7th, 2011

Le classiche polpette, tutto qua !

Stasera polpette ! E lui gongola.

Si apre un sorriso radioso sul suo viso, apprecchia con attenta sollecitudine, mi guarda con soddisfazione mentre impasto rozzamente con le mani nella ciotola e intanto… prepara la salsa di pomodoro.

Alla fine ci vuole un attimo. Un attimo di gioia, un attimo di condivisione, di affinità, di complicità. Un attimo di tenerezza, quando arriva lei che con le sue manine ci dà dentro, nella ciotola, con vigore.

Un attimo di felicità, mi verrebbe da dire. Sono le classiche polpette, tutto qua…

300 g. macinato di vitellone e maiale
mollica di 3 fette di pane di Lariano intrisa di latte
un bel ciuffo di prezzemolo
1 uovo intero sbattutto
pecorino grattugiato, a piacere
5 o 6 cucchiai di farina

1 cipolla
olio extravergine di oliva
750 cl passata di pomodoro

Impastare la carne con la mollica, il prezzemolo tritato e il pecorino. Aggiungere l’uovo. Formare le polpette e infarinarle.

Preparare la salsa di pomodoro con un soffritto di cipolla nell’extravergine e poi la passata di pomodoro. Salare e lasciare cuocere a fuoco basso.

Prima che sia ultimata la cottura della salsa, calarci dentro le polpette infarinate. Tempo una ventina di minuti a fuoco basso ed è tutto pronto.

[Quando finisce la nostra scorta di passata casalinga, usiamo quella che abbiamo selezionato per il nostro GustoShop, ossia la passata di pomodoro Orto d'Autore, dal Molise, in cui ritroviamo il sapore semplice del pomodoro, senza trucchi. ]

Mi raccomando assai pane per scarpettare !!!


3 comments marzo 25th, 2011

Fettuccine di Campofilone al limone con spatola e pepe di Tasmania – in 5 mosse

Vi ho già parlato della pasta all’uovo di Campofilone, quella fatta con 10 uova di galline allevate a terra (senza OGM) per 1 Kg di farina?

Io la reputo una delle migliori paste all’uovo in circolazione e quindi a casa nostra non manca mai. Poi questa al limone ha un profumo e un gusto sottile, per niente invadente, che mi ha conquistata al primo colpo.

La trovo perfetta per i sughi di pesce e di crostacei e così, con un filetto di spatola in a disposizione, viene fuori questo piatto, pieno di profumi, grazie alla menta e al pepe di Tasmania, e di sapori delicati che si amalgamano con naturale semplicità valorizzandosi a vicenda.

E poi si prepara agevolmente mentre aspettate che bolla l’acqua e che si cuocia la pasta, insomma 15-20 minuti.
Anche questo non guasta, no-o ?  ;-)

Dosi x 4 persone :

1 conf. fettuccine di Campofilone al limone (250 g.)
1 trancio di spatola di circa 20 cm.
qualche pomodorino
4 zucchine
1 ciuffetto di menta
qualche bacca di pepe di Tasmania

1.Ho cotto a vapore le zucchine (6-7 min.) lasciandole “al dente”e poi le ho frullate al minipimer privilegiando la parte verde, insieme alla menta e naturalmente a dell’olio extravergine di oliva e poco sale.

2.I pomodorini li ho taglaiti a metà e sofffritti a fuoco vivace per 5 min. in una padella con dell’extravergine.

3.Il fileto di spatola, già spinato, l’ho ridotto in cubetti, che ho velocemente spadellato in extravergine per qualche minuto. Toglo i cubetti dalla padella e tengo da parte.

4.Scolo le fettuccine al limone (ksapita che profumino…) le ripasso nella padella in cui ho cotto il pesce e poi aggiungo la spatola e i pomodorini.

5.Servo disponendo le fettuccine sulla salsa di zucchine e menta già predisposta a specchio sul piatto. Il profumatissimo pepe di Tasmania (in grani ma anche un po’ pestato al momento), due foglioline di menta  e…

SI PARTE !!!!!!!!!!!

14 comments febbraio 7th, 2011

Lost in a Med garden

Persi. O meglio spersi.
In un profumato giardino Mediterraneo.
Girovagano due canocchie, 1 ferlengo, una manciata di fagioli di Onano.

La bouganville – quella pazzarella che sul mio balcone concede la sua fioritura esclusivamente ai venti gelidi di Gennaio – getta loro sguardi assenti seppure accesi di fucsia.
Il mirto e la lavanda sono troppo assorti nei loro profumi che si schiudono sotto il sole.
Il timo invece emana la sua essenza di primavera, ammiccando con foglioline nuove di zecca.

Le canocchie sono cotte a vapore e sgusciate con pazienza certosina.
Il ferlengo (wild) è semplicemente “pettinato e spazzolato” e poi passato alla griglia, dopodichè unto con il buon extravergine “Olio del Ministro” di Capalbio e cosparso di sale di Trapani.
I fagioli sono stati tenuti a bagno 12 ore, poi lessati con uno spicchio d’aglio, qualche fogliolina di salvia, una presa di sale, infine conditi con l’olio extravergine di cui sopra e del timo.

Quasi quasi mi ci perdo anch’io nel Med garden, così approfitto…

P.S. L’Olio del Ministro è un monocultivar (Caninese) denocciolato, ossia prodotto dalla spremitura a freddo di olive sottoposte a un processo di denocciolatura che eviterà il confluire delle componenti acide tipiche del nocciolo. L’olio extravergine risulta quindi ancora più puro e ricco di polifenoli. Il gusto è un fruttato medio, non troppo esuberante, dal sapore schietto di olive e frutta secca, su cui spicca la mandorla. Perfettamente adatto a insalate, pesce, molluschi, crostacei, carni bianche. Noi lo abbiamo scelto dopo una lunga degustazione in frantoio proprio per il suo carattere discreto e la sua eleganza. [Grazie alla sua eleganza e alla sua leggerezza ci preparo anche un'ottima maionese ! ;-) ]

8 comments febbraio 1st, 2011

Minestra di fagioli con chipotle e lardo ai fiori di montagna

Come rinunciare al richiamo di zuppe e minestre nelle giornate fredde e piovose quando tutto quello che desideri è tornartene a casa dal lavoro e metterti a cucinare qualcosa in attesa di metterti a tavola con un bel piatto fumante davanti ? Vero e proprio “comfort food” queste minestre ti ritemprano, anzi ti mettono in pace col mondo.

x 4 persone :
1 cipolla
4 coste di sedano e qualche foglia
500 g. fagioli di Onano secchi fatti rinvenire per 12 ore
passata di pomodoro
sale
un pizzico di peperoncino chipotle
4 fettine di lardo ai fiori e erbe di montagna

Il lardo ai fiori e erbe di montagna è una creazione della famiglia Chiapella, salumai in Langa da generazioni. Il suo sapore è profumato di pascolo e secondo me per gustarlo in tutta la sua sinfonia di sfumature va mangiato sui crostoni di pane caldo oppure appena abbrustolito su minestre e zuppe già impiattate. Quindi anche qua l’ho aggiunto alla fine, dopo averlo fatto sfrigolare due minuti inun padlelino a parte senza niente.

Il chipotle invece è un peperoncino messicano affumicato, che regala un bel profumo e una piccantezza media. Lo uso volentieri perchè sebbene abbia una sua personalità ben delineata non è particolarmente invadente.

Insomma per farla breve preparo un soffritto con extravergine, cipolla  e sedano tritati, quando è ben rosolato aggiungo la passata di pomdoro, quella che facciamo regolarmente a Agosto con i San Marzano dell’orto, è piuttosto liquida, mi piace così perchè mi permette di poterla utilizzare con i giusti tempi di cottura.

Poi aggiungo i fagioli che avevo tenuto a bagno per 12 ore e poi lessato con uno spicchio d’aglio, qualche fogliolina di salvia, sale grosso integrale in pentola a pressione per mezzora dal fischio. Lascio andare ancora un po’ e aggiungo 3 o 4 mestoli di acqua calda.

Se usate una passata normale dovrete aumentare un po’ l’acqua calda, perchè è più densa. Lascio prendere un bollore leggero e lascio andare così coperta per circa 1 ora e mezzo su fuoco molto basso.

A chi piace più brodosa e a chi meno, quindi ci si regola lasciando bollire un po’ scoperto fino alla densità desiderata.

Intanto passo al grill delle fettine sottilissime di pane casareccio, io prendo volentieri quello di Lariano, a lievitazione naturale e cotto a legna.

Pronta nel piatto, un giro di extravergine, il lardo ai fiori e erbe di montagna ancora sfrigolante, un pizzico di chipotle e la fettina di pane casareccio.

Pronto, fumante-profumato  !

12 comments gennaio 29th, 2011

Sella di lepre con prugne, cardamomo e ibiscus accompagnata da funghi porcini dell’Amiata e dal Barbaresco 2006 Giribaldi

sella-di-lepre-cardamomo-e-ibiscus

1 sella di lepre
5 prugne secche
1 rametto di rosmarino
8/10 baccelli di cardamomo
3/4 fiori di ibiscus secchi
10 cucchiai di olio extravergine di oliva
7/8 funghi porcini dell’Amiata

Quando i miei amici mi portarono una lepre intera, un sussulto di gioia mi scosse. Sì certo, le zampe e i vari ritagli sarebbero stati dedicati al ragù, ma sicuramente la sella (cioà la parte del dorso che va dalle prime costole all’anca) meritava “a recipe of one’s own”, tutta da inventare, coinvolgendo diversi ingredienti per creare contrappunti di gusto.
Ho pensato alle prugne per il loro sentore dolce e la loro freschezza di frutto, ma sentivo anche che quest’ultima  doveva essere mitigata e arricchita da striature speziate. Ecco allora il cardamomo con il suo aroma unico dolcemente speziato. E infine… sì, era arrivato il tempo per provare i fiori di ibiscus secchi dal profumo acuto, un po’ acidulo, che ricorda il carcadè e quel colore violaceo davvero bellissimo quindi… procediamo, senza por tempo in mezzo …

Ho lasciato rinvenire in un po’ d’acqua le prugne secche. Nel frattempo ho lavorato sulla lepre per isolare la sella. Poi ho messo la carne a marinare con le prugne, i baccelli di cardamomo un po’ schiacciati per lasciare fuoriuscire tutto il loro prezioso aroma, i fiori secchi di ibscus e un rametto di rosmarino. L’ho rigirata dopo due ore e l’ho lasciata ancora un’ora per complessive 3 ore.

Ho calato i pezzi di carne in un tegame con dell’extravergine caldo e l’ho fatti rosolare per bene da tutti i lati a fuoco allegro per fargli fare la crosticina che preserverà tutti i succhi della carne all’interno. Poi a rosolatura ultimata ho aggiunto la marinata così come era, con tutti i suoi ingredienti e ho fatto cuocere a lungo, a fuoco lento, in modo da far intenerire la carne. Quando la marinata si asciugava troppo aggiungevo un pochino di acqua calda, solo per non fare attaccare. Diciamo che nel giro di un paio d’ore era pronta. Ho pulito bene con un pennello di setola e poi con il canovaccio umido i funghi porcini dell’Amiata, li ho tagliati a fette spesse 1 cm circa e li ho spadellati velocemente in poco extravergine.

Ho servito la lepre così come era, rimuovendo solo quel che rimaneva dei baccelli di cardamomo [mmmh, sentite il profumino ? :-) ] disponendo accanto, a ventaglio, i funghi porcini trifolati.

ibiscus-e-cardamomo

Ho stappato una bottiglia di Barbaresco DOCG 2006 della Cantina Giribaldi, una new entry a Gustoshop.biz, il nostro portale di vendita online di prodotti tipici Italiani.  Il colore è rosso rubino con riflessi granati, il profumo ricorda la rosa, il lampone e la cannella.In bocca emergono sentori di vaniglia, tabacco e cuoio. Tannini vellutati. Ci piace assai. La famiglia Giribaldi, a Rodello, nella Bassa Langa in Piemonte, produce vini di grande eleganza, che collezionano da anni riconoscimenti internazionali fra cui quelli dello Statunitense  “Wine Spectator” e degli Inglesi “International Wine Challange”, “International Wine and Spirit Competition”, “Decanter World Wine Awards”, per citare solo i più importanti.

Ora dico io, cosa ci può aspettare di spendere per un barbaresco di tale classe ? Su GustoShop.biz lo trovate a Euro 19,87 inclusa IVA. Un prezzo davvero speciale, visto il prodotto.

I nostri complimenti alla famiglia Giribaldi, che speriamo di andare a trovare presto, magari appena sboccia la primavera, naturalmente con relativo reportage…

barbaresco-giribaldi

Add comment gennaio 10th, 2011

Insalatina di ovoli con acet-up di Paltrinieri e il Tragugnano di Mottura

_dsc7844

No non mi sono proprio inventata niente, ho semplicemente fatto quello che mi è venuto naturale, avendo ricevuto un cestino di ovoli da cari amici, raccoglitori di funghi dei boschi di Tolfa. E allora ecco qua, un’insalatina fresca, con il sapore delicato eppure pregnante degli ovoli crudi, quello fresco e verde del sedano tagliato sottile con la mandolina, la pastosita sapidità del parmigiano a scagliette, un filo di extravergine emulsionato con qualche goccia di limone e…

just some drops of Acet-up , una creazione dell’Acetaia Paltrinieri di cui abbiamo già parlato qua e qua.

acet-up

Lo accompagnamo con un Orvieto Classico, il Tragugnano di Sergio Mottura, un vino che colpisce per l’elegante corposità, senza passaggi in legno, solo acciaio e affinamento in bottiglia, premiato dai due bicchieri neeri del Gambero Rosso.

tragugnano-mottura

Cheers !

_dsc7841

6 comments settembre 8th, 2010

Risotto asparagi e bottarga di muggine

_dsc6240

Negli ultimi tempi ho riservato i miei sprazzi di fantasia culinaria alle cene con gli amici, e lì sì,mi sono sbizzarrita con gioia e entusiasmo. Ma il problema è sempre lo stesso. Piatti espressi, fatti sul momento, momento però che inesorabilmente arriva sempre ben dopo il tramonto. Il primo welcome non è mai comparso prima delle 9 di sera, quando ormai gli ultimi raggi di sole, dopo qualche ultima girandola nel cielo, andavano a spegnersi nell’orizzonte placido di mare.

In più mettici la giostra roteante di tutti i giorni e il tempo che manca sempre di più e il risultato è fatale : blog ammutolito.

Allora ecco una ricettina di qualche tempo fa, per tornare a esserci, per voi, ma anche per me stessa…

Quando l’acqua arriva a bollore, salo e butto giù gli asparagi già mondati, lascio 5 minuti e poi li scolo senza buttare l’acqua di cottura. Le punte le metto da parte e taglio i gambi a metà. La metà più tenera la taglio a pezzetti e l’altra più vicina alla radice la frullo con l’acqua di cottura per ottenere una purea morbida.

Poi faccio un soffritto con evo e scalgono, lascio andare un po’, calo il riso, faccio tostare, bagno con del vino bianco, lascio evaporare e poi butto giù i gambi degli asparagi tagliati a pezzetti. Lascio che il riso assorba pian piano l’acqua di cottura degli asparagi, che calo con il coppino di tanto in tanto, poi aggiungo la purea di asparagi e infine le punte, perchè si mantengano intere e sode.

Servo con una generosa spolverata di bottarga di muggine.
Arriva subito la dolcezza degli asparagi, che si lega a quella della bottarga ma dura un attimo, si impone poi la nota sapida della bottarga, un tocco iodato che ripulisce la bocca.Del resto parliamo della bottarga sarda di Stefano Rocca, che si è guadagnata il secondo podio nell’ampio panorama italiano secondo la degustazione effettuata dal Gambero Rosso, una bottarga giudicata fra le più buone d’Italia!!!

_dsc6241

2 comments luglio 29th, 2010

Saccottini di melanzane con limone, geranio e melissa

_dsc6208

Un amuse-bouche da fare al volo, se in frigo riposano delle melanzane grigliate annoiate, rimaste da qualche precedente sbocconcellamento.

Niente dosi, solo una brevissima descrizione : posto un cubetto di mozzarella di bufala al centro della fetta di melanzana, quest’ultima si chiude a fagottino fermandola con uno stecchino e poi nel forno caldo a 169°. Pochi minuti e poi via a tavola con un po’ di zest di limone, fiori di geranio e foglioline di melissa (entrambi ben lavati e asciugati), e qualche goccia vellutata di Acet-up.

_dsc6207

La prima sorpresa che si svela al palato è l’accostamento mozzarella (ammorbidita) e buccia di limone, la prima ammanta il palato in un velo di grassa lattiginosità, che viene poi ravvivata dalla freschezza della seconda, che in qualche modo restituisce una bella pulizia in bocca. Segue poi l’erbaceo del geranio e il sentore unico,  leggermente piccante della melissa (con  le sue preziose proprietà tranquillanti e tonificanti). Nel finale si affaccia con dolce energia la crema balsamica Acet-up di Paltrinieri.

_dsc6211

Un piattino fresco, invitante, che stuzzica l’appetito. Potrebbe anche essere uno dei vari elementi di un antipasto composito, insomma a voi la scelta di come, dove e quando…intanto Bon Appetit !

7 comments giugno 8th, 2010

Previous Posts


GustoShop Blog

Ricette con il sapore unico dei prodotti tipici italiani

Login

Clicca e gusta il nostro shop di prodotti tipici italiani !

Concorsi

Mi piacciono

Archivio

Post recenti

Ultimi commenti

Cosa mi cucino oggi…

agrumi amuse-bouche bottarga & uova brunch my passion carne cioccolato concorsi crostacei crudi dolci fiori formaggi pecora formaggi vaccini frutta funghi insalate jazz improvisation kids&kids Legumi manifestazioni & eventi merende molluschi myself news parole Pasta acqua e farina pasta all'uovo pesce piante aromatiche piante spontanee piatti unici places 2 eat produttori GustoShop ricette facili sali salse salumi spezie delle mie brame tradition Vegan verdure & ortaggi viaggi vino bianco vino rosso zuppe & minestre