Ghiaccioli alla fragola

Facilissimi da preparare, pieni di brio, sono una merenda sana e sfiziosa fatta di frutta vera con zucchero di canna e succo di limone. Sono i ghiaccioli, da fare in 5 minuti e pronti nel freezer quando servono, insomma una cuccagna per chi ha bambini ma anche no ed ha semplicemente voglia di salutare freschezza.

Le dosi x 4 ghiaccioli :
- 100 g. di fragole
- 1 cucchiaio di succo di limone
- 70 g di zucchero di canna
- 125 g. di acqua

Preocedimento :
Sciogliere in 125 g di acqua portata a bollore 75 g. di zucchero di canna, lasciare freddare.
Frullare le fragole, aggiungere lo sciroppo di zucchero ormai freddo e il succo di limone.
Versare negli stampini e mettere in frigo per almeno 6 ore.

Che vi dicevo ? Di una semplicità… consiglio di prepararne almeno 8 raddoppiando le dosi per avere un minimo di scorta perchè vanno via che è una bellezza !

13 comments giugno 13th, 2011

Ciambellone al double chocolate (Ecuador Calceta Quinche 70%)

La piccoletta va matta per questo ciambellone e quindi lo faccio spesso e volentieri. Utilizzo un cioccolato particolarmente aromatico come quello ottenuto dal cacao Ecuadoregno del cru Calceta Quinche della varietà Forastero aromatico “National Arriba”, le cui fave vengono utilizzate con maestria dal cioccolataio magico Silvio Bessone.

Quando lo facevo solo con il cacao (la ricetta l’avevo presa in rete diverso tempo fa segnandomela a mano ma haimè senza scrivere la fonte :-( ) mi sembrava un po’ spento, al che ho pensato che rafforzarne l’intensità con un buon cioccolato lo avrebbe sicuramente reso più ingordo ;-) e allora, che te lo dico affa’…

Gli ingredienti :

350 g farina 00
200 g. di zucchero
100 g. di burro
3 uova
2 bicchieri di latte
1 bustina di lievito
80 g. di cacao
1 tavoletta fondente Calceta Quinche 70% (100 g)

In una ciotola lavorare allegramente con la frusta lo zucchero e i tuorli, poi aggiungere il burro morbido e quando è tutto amalgamato la farina con il lievito mischiato insieme, aiutandosi con 1 bicchiere di latte.

Diluire nell’altro bicchiere di latte il cacao e aggiungere all’impasto la crema ottenuta. Tagliuzzare il cioccolato fondente a piccoli cubettini e mischiarlo nell’impasto e, infine, montare i bianchi a neve e mescolarli delicatamente al tutto.

Poi giù nello stampo di silicone, che, beata comodità, non si unge e non si infarina.

Cuocere in forno a 180° cottura tradizionale, ma come sempre controllare dopo la prima mezzora con uno stecchino perchè ogni forno è fatto a modo suo e, si sa, può combinar guai !!!

L’ho accompagnato con una confettura di mirtilli rossi acquistata a Perouge in Francia lo scorso anno. Semplicemente deliziosa. Per nulla aspra, i chicchi sono ancora indentificabili, ma morbidi, quasi languidi, direi. Una meraviglia col cioccolato.

Suvvia, un fettina di lunedì mattina è quello che ci vuole per mettere il turbo… just help yourself !

10 comments febbraio 14th, 2011

Lemonsoft

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Così l’ho ribattezzato per via della pasta morbida e soffice aromatizzata dal gusto fresco e ben distinguibile del limone. Facile e veloce da fare, ha conquistato tutti in famiglia, piccoletta in primis. Ecco la ricettina.

- 200 g. di farina 00
- 50 g. di fecola
- 1 bustina di lievito
- 250 g. zucchero
- 4 uova
- scorza di 1 limone
- succo di 1/2 limone
- 100 g. di olio di semi
- 100 g. di burro
N.B. io ho usato doppia dose (limitando però il lievito a una bustina e mezzo) per riempire lo stampo di silicone di 22cm di diametro ma molto alto

Montare le uova con lo zucchero finchè non diventano spumose di un bel giallo chiaro. Poi aggiungere l’olio, il burro sciolto, il succo e la scorza di limone. Lavorare ancora per amalgamare tutto alla perfezione. Aggiungere la farina + fecola + lievito, il tutto setacciato per un paio di volte. L’impasto sarà discretamente fluido, liscio e omogeneo.

Versare nello stampo tradizionale imburrato e infarinato oppure semplicemente nello stampo di silicone e via in forno a 170° x 45 min. (con la doppia dose ci vuole quasi un’ora e mezza). Prova dello stecchino e poi… lasciarlo freddare in pace fuori dal forno… sempre se non c’è una ranocchietta che gira lì intorno senza posa implorando un assaggio brucia-gola !

Ne è avanzata giusto qualche fetta dopo il primo assalto, please help yourself…

2 comments marzo 31st, 2010

Plumcake al cioccolato fondente Belizze con confettura di pere e susine selvatiche della Val d’Agri

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Oggi è una giornata strana, piove, esce il sole, tira vento, le nuvole galoppano in cielo lasciando scoperti pezzi di azzurro metallico, poi un drappo grigio piombo ricopre tutto all’improvviso e piove, piove di nuovo, quasi grandina. Io ondeggio da una parte all’altra della casa senza posa, con un’irrequietezza fastidiosa che mi scompiglia i pensieri e allora non c’è niente di meglio che ancorare gli umori ballerini a …

2 uova
130 g. zucchero a velo
100 g. di burro
30 g. di olio di arachidi
350 g. di yogurt
260 g. di farina 00
1 cucchiaino da caffè di sale marino integrale fino
zest di 1 limone non trattato
1 bustina di lievito vanigliato

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E così tiro fuori il robottino con le fruste elettriche e metto su subito le uova sbattute e lo zucchero a velo, lascio sbattere con pazienza, senza fretta, mentre preparo il resto degli ingredienti. Quando le uova sono belle spumose, aggiungo il burro sciolto al micronde e l’olio, lascio andare ancora le fruste vigorose, poi è la volta dello yogurt e della zest di limone; via di frusta allegramente e a seguire la farina setacciata con il sale e infine il lievito. Lascio lievitare un’oretta nel forno tiepido, nel frattempo taglio a pezzetti il cioccolato fondente monorigine “Belizze” e lo infarino appena.

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Questo cioccolato proviene appunto dal Belize, il piccolo stato centroamericano che si affaccia sul Mar dei Caraibi. La varietà di cacao è il trinitario (67%), un ibrido di criollo e forastero con prevalenza di pregiato profumatissimo criollo. Al gusto si staglia netto il sentore di liquirizia e dolci note di tabacco. A me queste tavolette di Silvio Bessone fanno morire, per cui saccheggio spesso e volentieri il magazzino di GustoShop e a casa mia non manca mai un buon assortimento.

Imburro e infarino lo stampo da plumcake, ci sistemo uno strato di impasto, poi lascio cadere una manciata di pezzi di cioccolato, di nuovo l’impasto, ancora cioccolato, impasto e cioccolato. Inforno a 200° per circa 30 minuti. Prova dello stecchino obbligatoria.

Guardo Tom & Jerry abbracciata alla ranocchietta, i miei pensieri cullati dal dolce trafficare in cucina hanno trovato pace, intanto l’ultimo scampolo di sole si affaccia dalle nuvole, in equilibrio sul filo dell’orizzonte, si lascia stancamente tirar giù e affonda nel mare cupo. Il profumo del plumcake invade tutta la casa.

E’ ora della merenda !!!

Due fette di plumcake e due cucchiaini di confettura di pere e susine selvatiche della Val’d'Agri in Lucania con l’80′% di frutta, senza conservanti coloranti nè additivi chimici (un’altra confettura da urlo targata Boschi e Contrade), un buon tè e siamo pronti per un’invitante merendina…

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4 comments marzo 12th, 2010

Crostatina di cioccolato fondente Santo Domingo con sale rosa dell’Himalaya, extravergine sardo e pimenton de la Vera

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> Mamma ma pecchè non facciano una cottata ?
> Già, why not ? Ma la voglio golosissima, questa volta
> Sììììììììììììì gologosissima !!!

Ecco le dosi e le istruzioni per una “cottata gologosissima” :

PASTA FROLLA
- 300 g. farina
- 3 tuorli
- 180 g. burro
- 100 g. zucchero a velo
- zest di limone
- zest di lime

CONDIMENTO
- 2 tavolette di fondente monorigine Santo Domingo 71%
- 1 cucchiaio di extravergine Villa d’Orri
- 1 cucchiaino di pimentos de la Vera
- qualche chicco di sale rosa dell’Himalaya

Taglio il burro ben freddo di frigo a dadini. Metto la farina sul piano di marmo e comincio a “sfarinare” il burro, passando i dadini  fra le dita ben infarinate (come quando si fa il gesto dei soldi). Poi lo dispongo a fontana, setaccio sopra lo zucchero a velo, metto al centro i tre tuorli e un po’ di zest di limoe e di lime e infine inizio a impastare con la forchetta e poi con le mani toccando rapidamente con i polpastrelli, per pochi minuti fino a creare una pasta morbida. In frigo nella pellicola per mezzora a riposare.

Imburro e infarino il testo. Stendo la pasta con il mattarello, la sistemo nel testo e la faccio cuocere  nel forno già caldo a 180 ° con della carta da forno e dei fagioli secchi sopra, per non farla sollevare. Sì perchè mi frulla in testa l’idea di una crostatina di cioccolato fondente, niente confetture stavolta.

Ecco, penso subito a un  fondente del cioccolataio magico Silvio Bessone. Più precisamente al monorigine Santo Domingo che proviene da una varietà ibrida spontanea di Criollo e Forastero : all’inizio c’è un che di bosco, toni umidi e freschi di fiori che si aprono, poi arrivano suoni bassi di tabacco, cuoio, profumi sinuosi di vino e nocciole.

Faccio fondere nella cioccolatiera (ma basta un tegamino a bagnomaria) 2 tavolette da 100 g. l’una di cioccolato Santo Domingo spezzettate e un bicchiere di latte intero fino ad ottenere una salsa voluttuosamente densa, che verserò ancora calda sulla crostata nuda.

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Lascio raffreddare (anche troppo…24 ore!!!) e condisco praticamente come un piatto di spaghetti : giro di extravergine, sale e peperoncino !

L’extravergine è il Villa d’Orri, un blend di due cultivar tipiche sarde : bosana e semidana, che in bocca risulta fruttato, con note lievi di erbe e di carciofo. Lega sorpredentemente bene con il cioccolato, aggiungendo note verdi a quelle brune e scure del fondente.

Il sale è quello rosa dell’Himalaya, a chicchi medi, che contrasta la dolcezza del cioccolato con sferzate sapide e spezza la morbidezza della crostata con un crunch di tutto rispetto.

Il pimentos de la Vera è una varietà di peperoncino tipica della regione dell’Estremadura che viene tradizionalmente affumicato con del legno di quercia. E’ l’ingrediente fondamentale del famoso chorizo, la salsiccia spagnola piccante. Regala una striatura speziata e affumicata che ben si amalgama al cioccolato e all’extravergine.

Gologosissima, vero ?

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Con questa ricettina partecipo al contest di Alter gusto :

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13 comments gennaio 29th, 2010

Cookie integrali all’orzo

Vi ricordate questi cookie ?

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No-o ? Be’ non era tantissimo tempo fa, questo era il post dove riportavo la ricetta originale di Chiara, la Monolocaia.

Ultimamente però li ho rifatti cambiando un po’ la ricetta : utilizzando la farina integrale d’orzo  al posto della OO e lo zucchero solo di canna invece che metà e metà. Il colore è leggermente più ambrato, il sapore è caramellato con vibranti note di tostatura e la consistenza è meno fragrante, più morbida e avvolgente.

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Mi sono garbati parecchio e sono anche più sani, essendo integrali e meno “raffinati” come ingredienti.

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Ne vengono tanti, per cui per una settimanella la piccoletta ha avuto ogni pomeriggio l’appuntamento fisso con il “biccottino dellaa meenda”.

Ma che soddisfazione !!!

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13 comments settembre 23rd, 2009

Crostatina-cookie di melone cantalupo

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E se con l’impasto dei biscottini “cookie” – che mi fa proprio morire – ci faccio una bella crostatina golosa ? Why not. Però con questa pasta frolla arricchita di gocce di cioccolato ci vuole una confettura dal gusto morbido ma anche di personalità, ma sì, certo : la confettura di melone cantalupo, una delle più strabilianti mai assaggiate.

Loro sono in Lucania, nella valle d’ Agri, in pieno Parco Naturale, in una zona ancora poco frequentata e abitata dove la natura la fa ancora da padrona e hanno una piccola azienda agricola biologica a conduzione famigliare che produce confetture e marmellate artigianali di qualità straordinaria, senza aggiungere pectina, raccogliendo la frutta di loro produzione e anche quei frutti selvatici che la loro terra offre da sempre : si chiamano “Per Boschi e Contrade”. Coltivano anche i fagioli di Sarconi IGP, un vessillo della biodiversità in tema di legumi, a cui darò spazio prossimamente su queste pagine.

La confettura di melone cantalupo è dolce e aromatica, regala raffinati sentori verdi che mandano in visibilio e con il 120% di melone sul totale (il resto zucchero e un ogccio di limone) è decisamente salutare.

Noi ce la godiamo in tutti i modi, a colazione sulle fette biscottate, a merenda con il cioccolato fondente, in accompagnamento a un buon pecorino stagionato e, non ultimo, anche in questa crostatina che è durata il tempo di qualche boccone ben assestato !

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P.S. La ricetta dei cookie è qui, poi non rimane che foderare con la pasta lo stampo da crostata imburrato, disporre la confettura e infornare per 20/30 min a 170° e poi è tutta vostra !

P.S. BIS : con questa ricetta partecipo al concorso “Inventa la Ricetta”
di Sandra del blog “Un tocco di zenzero” !!!

7 comments maggio 7th, 2009

Pan Brioche

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Per il compleanno della mia piccola assistente creativa, ho voluto fare tutto in casa e siccome avevo in precedenza già provato il pan brioche in stampini monodose, mi sono cimentata con gioia nel pan brioche grande da farcire. La ricetta l’avevo trovata su un pacco di farina manitoba ma l’ho adattata secondo le diverse prove che ho fatto.

Il risultato è stato ottimo, lo sforzo nell’impastare è minimo (io non ho impastatrici e faccio a mano), mentre ci vuole un po’di tempo per tagliarlo e farcirlo, ma sicuramente il gioco vale la candela.

Ingredienti :
800 g. di farina manitoba
10 g. di sale
75 g. di zucchero
300 g. di latte
1 panetto di lievito
3 uova
150 g. di burro a temperatura ambiente
la scorza grattugiata di un limone

N.B. Abbiate a disposizione ulteriori 200 g. di farina manitoba perchè a seconda del tipo può assorbire più o meno i liquidi.

Se volete fare il pan brioche grande, nello stampo di carta da pandoro, dovete raddoppiare la dose, anche se vi avanzerà per farci magari qualche Pan Brioche piccolo in stampini monodose, un filoncino o anche una pagnottella.

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Ho così poca esperienza nel campo dei lieviti che ho fatto le cose con una certa leggerezza, non mi sono preoccupata più di tanto nel preparare l’impasto e ho messo giù gli ingredienti un po’ a senso : la farina mischiata con il sale e lo zucchero in una bowl, poi ho aggiunto il latte tiepido in cui avevo sciolto il panetto di lievito e ho cominciato a mescolare pian piano, poi ho aggiunto le 3 uova sbattute precedentemente in una ciotola e infine il burro morbido. Ho amalgamato il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere un imapasto morbido, liscio, compatto, che ho finito di lavorare sul piano di marmo.

Ho lasciato riposare mezzoretta e nel frattempo ho imburrato gli stampi monodose di ceramica mentre quello grande di carta non ha bisogno  di essere unto.

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Poi ho messo in ogni stampo la quantità di impasto necessaria a riempirlo per metà. Ho lasciato riposare due ore a 30° e poi ho informato a 180° finche non sono diventati dorati. Per il Pan Brioche tipo grande mi sono assicurata che l’interno fosse cotto, verificando con uno spiedino di legno che la pasta non rimanesse attaccata.

In alcuni dei pan brioche piccoli ho messo nell’impasto dei pezzetti di cioccolato fondente forastero monorigine Trintade Amelonado di Silvio Bessone e sono risultati particolarmente adatti per la prima colazione con la confettura di melone cantalupo e la confettura di pesche di Leonforte, nonchè con la marmellata di mandarini siciliani.

Invece per quello grande mi sono regolata così. L’ho fatto freddare per bene per qualche ora. L’ho tagliato orizzontalmente a fette di circa 1 cm. di spessore e ho cominciato a posizionare il disco di base sul piatto da portata, c’ho messo sopra il penultimo disco e l’ho cosparso di maionese fatta in casa, poi ho aggiunto il tarantello di tonno sminuzzato e i pomodorini a fettine. Segue disco cosparso di maionese a coprire e così il primo ”piano di tramezzini è fatto. Bisogna ricordarsi di mettere un altro disco sopra per cominciare a farcire il nuovo “piano”, altrimenti viene un tramezzino gigante di 6 o 7 piani !!!

Gli altri dischi li ho farciti così :

- crema di carciofi e tartufo nero con carciofini sott’olio a striscioline

- salsa rosa (maionese fatta in casa e ketchup con un drop di worcester) e reginetta di san daniele affumicata

- crema di funghi porcini e funghi porcini sott’olio

- crema di asparagi e uova sode a fettine

Ben farcito e ricomposto, poi va tagliato verticalmente prima in quattro parti e poi ancora a metà fino ad ottenere 8 tramezzini a “piano”, aggiungendo infine il “cappello”.

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Il Pan Brioche è una preparazione facile che dà molta soddisfazione e poi è versatile, puoi farci appunto colazione, allietare una allegro pomeriggio casalingo con “happy hour” o una scampagnata (magnifico effetto “panbriochone su plaid”), farci i tramezzini per uno spuntino veloce magari da portarsi in ufficio, dei tost filanti con prosciutto di Desulo e monteveronese DOP d’allevo dell’alta Lessinia, per far stramazzare al suolo un amico venuto a trovarti in prossimità cena,  o ancora prepararci dei crostinetti da cospargere su una vellutata di verdure, come ho fatto qua con la crema di carciofi speziata.

Insomma in poche parole una volta fatto ci mette poco a sparire e viene voglia subito di farne un altro !!!

P.S. Con questa ricetta partecipo al mio primo concorso :  “Il picnic dei lettori” a cura di Sigrid alias Cavoletto di Bruxelles

12 comments maggio 2nd, 2009


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