Carpaccio di pesce sciabola su pomodorino confit

profilo

Mai parlato del pesce sciabola? Mi sa di no. Eppure è uno dei pesci che preferisco. Conosciuto anche come spatola, pesce bandiera, argentin, appartiene alla categoria del pesce azzurro, quindi particolarmente salutare (anche per il portafoglio), ha un sapore delicato e poche spine. Ha anche un aspetto curioso : il corpo lungo nastriforme è senza squame e schiacciato ai lati, il colore è argento chiaro. E’ molto versatile e si presta praticamente a tutti i tipi di preparazione : fritto, col sugo, marinato, al forno, ecc ecc.

Dal momento che può avere dei parassiti nascosti nella carne se si deve mangiarlo crudo o marinato, è sempre bene congelarlo, mentre con la cottura tradizionale non ci sono problemi.

particolare-2

Gli ingredienti ? Eccoli :

300 g. di pesce sciabola sfilettato
evo buono e delicato
succo e zest di 1 lime
2 cucchiai di aceto di lamponi
fleur de sal

Dunque, dopo averlo scongelato lentamente nel frigo, l’ho sfilettato velocemente (ha praticamente solo la pina centrale) e ho ricavato dal filetto delle fettine sottili con il coltello da salmone. La carne è bianca, soda, compatta, una meraviglia.

L’ho messo a marinare per 1 oretta con l’emulsione di evo, succo di lime, zest di lime e aceto di lamponi. Prima di servire una spolverata di fleur de sal.

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Per il procedimento relativo ai pomodorini confit, invece, guarda qui, nella ricetta dei tagliolini al tè Bancha.

Poi per ogni persona ho messo in un cucchiaio da antipasto mezzo pomodorino confit e una strisciolina di carpaccio arrotolata con delle scorzette di lime.

E’ tutto pronto da gustare !

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Che ci beviamo su ? Un vino dei castelli romani, quindi un vino leggerino, beverino, come da clichè ormai consumato… niente affatto ! Qui si parla di Optimo, un vino bianco di struttura e di notevole carica alcolica (13°), ottenuto da vitigni autoctoni dei colli (malvasia, bellone, bombino) salvati dal mitico vignaiolo Antonio Cugini dell’azienda agricola Strade di Vigne del Sole. Al naso arivano subito sentori di frutta matura : mela golden e pera. Poi arrivano le note floreali di ginestra e gelsomino. In bocca risulta intenso, fine e persistente. Buona sapidità e acidità che regala freschezza. Morbido e equilibrato. Adatto ai piatti di pesce, anche quelli di sapore intenso. Il prezzo ? Decisamente ridicolo confronto alla qualità del vino. Hanno deciso di risparmiare sulla bottiglia (ora più leggera) e sull’etichetta (meno plastificata ma comunque molto carina) per offrire un prodotto davvero notevole a un prezzo ottimo, come il vino, appunto. Da noi lo trovate a Euro 4,50 IVA inclusa.

optimo-200

Sicuramente il lavoro di Antonio e Alessandro Cugini (padre e figlio) che sono rispettivamente alla 7° e 8° generazione nella conduzione dell’azienda di famiglia, merita davvero un post a parte, tutto per loro, perchè sono un esempio di produzione virtuosa e impegnata, attenta a tanti aspetti. Gente seria, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

15 comments giugno 6th, 2009

Insalatina di sparnocchie al rosso adorante di geranio

sparnocchie1

Un’insalatina fresca di spinaci, crostacei crudi e le pennellate rosso adorante dei petali di geranio, leggeri, vellutati, che portano con sè l’amore vibrante della primavera, quella che spinge su le gemme, i germogli e i virgulti, quella che incoraggia il bucanave ad attraversare la coltre bianca con la sua testolina delicata ma convinta. La primavera che vedo sul mio balcone fiorire tutti i giorni, insaziabilmente.

E allora ci tuffiamo nella primavera inoltrata (con temperature estive) immergendoci nella frescura di un’insalatina profumata di geranio. Le dosi sono frugali, ma si possono anche raddoppiare o triplicare a piacere, tanto non ci vuole gran che, solo :

x 2persone (che devono poi mangiarsi un altro paio di antipastini, un bel piatto di pasta, secondo, contorni e dessert) :

2 sparnocchie freschissime
diversi cespetti di virgulti e foglioline giovani di spinaci
1/2 lime
2 fiori di geranio rosso
evo delicato q.b.
fleur de sal de Camargue (opp sale normale, of course)

fleur-de-sal-de-camargue

Si aprono delicatamente le sparnocchie partendo dalla parte laterale del “ventre”, dopo avergli tolto la testa e procedendo pian piano con un coltello ben affilato. Arrivati alla coda bisogna fare con molta delicatezza per estrarla intera con i suoi “occhi”, le due macchioline scure così caratteristiche. La consistenza è delicatissima, quasi gelatinosa per cui bisogna stare mooolto attenti se non volete passare direttamente a una tartare ! Poi si marinano per una ventina di minuti solamente con un po’ di evo delicato e delle scorzette di lime.

Si lavano e asciugano bene gli spinaci e si condiscono con un’emulsione di ottimo evo delicato e del succo di lime, e del fleur de sal mescolandoli per bene.

Si dispongono le sparnocchie sgusciate nel piatto e vicino l’insalatina di spinaci già ben condita. Ci si aggiunge sopra qualche petalo di geranio  e un fiorellino intero per decorare, appena prima di servire e si va in tavola pronti all’assaggio.

insalatina-di-sparnocchie-spinaci-e-gerani1

P.S. Rillassatevi e lasciatevi adorare dal rosso fuoco del geranio a ogni boccone

P.P.S.  Sì, adoro Paolo Conte

7 comments maggio 27th, 2009

Tagliolini al tè Bancha con gamberi, pompelmo e pomodorini confit

infilata

L’idea di utilizzare il tè per fare la pasta mi frullava in testa già da un po’ ma poi, si sa, siamo sempre travolti da mille cose e così capita che un’intuizione perda i contorni, si faccia sfocata e poi si inabissi lontano dalla coscienza per ricomparire poi inaspettatamente a galla un certo giorno, non si sa come e perchè. Puf. Son qua.

E allora questa volta l’idea va presa al volo, va scaldata, coccolata, accarezzata a dolcemente incoraggiata perchè trovi una sua strada. Ed è venuto fuori questo:

Tagliolini al tè Bancha con gamberi, pompelmo e pomodorini confit

Li ho messi a punto in una mattinata un po’ buia, piena di nuvole che correvano investite dal libeccio, con la casa vuota e silenziosa, solo a tratti le mie canzoni strampalate a volte sussurrate e a volte urlate a squarciagola. Ma mi piace così. E anche a Marta piace così.

Il protagonista di spicco è il tè Bancha, un classico dei tè verdi giapponesi, costituito da foglie grandi e mature raccolte in estate e in autunno che vengono vaporizzate ed essiccate dando vita a un tè vivace e a basso tasso di tannini.

te-bancha-2

Queste dosi andranno bene per 4 persone :

300 g. farina 00 (circa)
3 uova intere
sale
olio extravergine di oliva
3 foglie di alloro
1 spicchio d’aglio
10 g. tè Bancha (che io compro qua a Roma)
un paio di grappoli di pomodorini ciliegino
1 cucchiaino di zucchero di canna
5 rametti di timo
succo e scorza di mezzo pompelmo
300 g. gamberi

Volendo si può aumentare la dose di tè per avere un gusto più intenso.

Lavare e asciugare i grappoli di pomodorini così come sono e metterli sulla carta da forno sulla placca, cospargerli con un filo di extravergine di oliva, lo zucchero di canna, il timo. Mettere in forno a 100° per 2 ore (devono asciugarsi ma risultare ancora morbidi e polposi).

Sgusciare tutti i gamberi (tranne 4 grandi da passare con tutto il carapace in padella con un filo d’olio, da mettere direttamente nel piatto)  e preparare con le teste un fumetto da utilizzare per mantecare la pasta.

Tritare finemente al mixer il tè e mischiarlo alla farina, disporre a fontana, aggiungere le uova, un pizzico di sale e un goccio di extravergine e via a impastare finchè il tutto non risulti omogeneo. Lasciare riposare mezzoretta sotto un canovaccio a temperatura ambiente. Stendere la pasta e poi tagliarla a mano o alla macchinetta a creare i tagliolini.

impasto-con-maninamarta-impastapasta

Preparare un soffritto in padella con abbondante evo, uno spicchio di aglio in camicia e qualche foglia di alloro, la scorza e il succo del pompelmo, lasciare andare a fuoco moderato, finchè la buccia di pompelmo non si sia ammalvita, perdendo l’amaro. Spegnere il fuoco e calarci i gamberi sgusciati, alcuni lasciati interi, altri tagliati a ragù. Dare una bella mescolata.

tagliolini

Ripassarci i tagliolini al tè lessati in acqua salata e ben scolati, mantecando con il fumetto.

Tagliare in quattro i pomodorini confit e mescolarli dolcemente alla pasta.

A questo punto è tutto pronto per sistemare delicatamente nel piatto, decorando con i gamberi interi passati in padella in un filo d’olio e i pomodorini confit lasciati interi e completi di picciolo.

Un filo di extravergine fruttato di medio corpo come il monocultivar di caninese denocciolata del frantoio di Capalbio, l’Olio del Ministro, per completare il tutto.

Verso del Weissburgunder St. Pauls 2006 di Plotzner nel calice e quasi ci sprofondo dentro… al naso spiccano pera ananas e mandorla che tornano anche in bocca con una bella acidità che dà freschezza e un’ottima persistenza…un gran bel bere !

E poi…Enjoy, you, and you alone…

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P.S. Con questa ricetta partecipo a due concorsi :

“Inventa la ricetta” di Sandra di “Un tocco di zenzero”

e “Ci mangiamo una tisana ?” di Jenny

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24 comments maggio 11th, 2009

Carpaccio di gamberi rossi al lime

Ma quanto adoro il lime ! E’ fresco, la buccia è ricca di oli essenziali che rilasciano dei sentori diversi fra loro : dolce, aspro, aromatico, acido. E si abbina splendidamente ai crostacei.

Stavolta poche chiacchiere : sgusciate i gamberi freschissimi, prendete un bel foglio di carta da forno e lo spennellate di ottimo evo. Ponete un gambero per volta sulla carta e ripiegate sopra l’altro lembo, due o tre piccole bottarelle con un batticarne, leggere, altrimenti si riduce in pappa e perde decisamente di appeal ;-)  .

Preparate il condimento emulsionando un ottimo evo, il succo del lime e un po’ di zest di lime ottenuta con il rigalimoni. Aggiungete qualche scaglietta di sale (io ho usato quello nero delle Hawaii perchè mi piace il sapore e l’effetto che fa sotto i denti ma si può usare del fior di sale per un effetto decisamente più soft).

6 comments febbraio 1st, 2009

Checkmate in four moves

Scacco matto in quattro mosse.

1. Affetta sottilmente un filetto di tonno con un coltello da salmone.

2. Metti in una ciotola dell’ottimo olio extravergine di oliva (perfetto all’uopo il “Sa Mola de Orri” sardo), il succo di un lime, la scorza del lime ottenuta con il rigalimoni, una radice di zenzero sbucciata e tagliata a tocchetti.

3. Cospargi le fettine di tonno con la salsa e mettilo in frigo in un recipiente chiuso per un’ora.

4. Disponi il tonno in un piatto (scartando lo zenzero) e servilo con la salsa della marinata, della scorzetta di lime fresca (non appassita dalla marinatura) e del sale nero delle Hawaii.

In English, please

Checkmate in four moves :

1. Slice thinly the tuna fillet.

2. Put in a little bowl a cup of extra virgin oil, the juice of a lime and its zest, a peeled ginger root chopped roughly

3. Spread the oil on the tuna slices and put them in the fridge in a closed container for 1 hour.

4.Set the tuna on a dish (avoiding the ginger) and serve with the marinade oil, some fresh lime zest and some Hawaiian black lava salt.


5 comments novembre 20th, 2008

Insalatina tiepida di gamberi rossi dell’Atlantico e pompelmo rosa

Mamma mia oggi sono di umore ballerino, mi sento come in bilico, fremere per la prima ventata, poi calma come acqua di lago e poi ancora un po’ fumina, cos’ho non lo so, ma va be’ pazienza, soprattutto del compare compagno & della piccoletta e, comunque in generale, di tutti quelli che oggi m’hanno da sopporta’, quindi pure voi :-)


Allora per farmi perdonare ho preparato questa insalatina tiepida di gamberi rossi e pompelmo rosa che ho fatto così : sgusciando i gamberi, mettendo l’insalata nel piatto, preparando il condimento emulsionando in una ciotolina evo, succo di limone e succo di pompelmo e infine, scottando per qualche secondo i gamberi in padella con evo e scalogno, lasciandoli stiepidire poi. Ho mescolato il tutto e portato a tavola. Al che mi sono sentita dire : non è che ti sei impegnata tanto per farti perdonare… ma dopo il primo boccone ha cambiato idea…

Le foto flashate lasciano molto a desiderare… ma migliorerò – it’s a promise !

Add comment settembre 11th, 2008

Tartare di salmone agli agrumi con mousse di avocado

Adoro il pesce crudo in generale e ho un debole per il salmone, che forse è il pesce che mi piace di più in assoluto. Così qualche giorno fa leggendo un post di Kja, mi è venuta la voglia di cimentarmi in una tartare di salmone e l’ho fatto tenendo a mente un accostamento che trovo davvero azzeccato, quello del salmone con gli agrumi. Devo dire che la prova è decisamente andata bene visto che la tartare è stata spolverata in men che non si dica.

Dunque la ricetta facile facile è questa (x 4 va benissimo) :

600 g. di salmone *pulito 500 g. circa, aneto, erba cipollina, maggiorana, evo, 1 limone, 1arancio, 1 pompelmo, 1 avocado, 1 pizzico di curry, pepe bianco.

Ho pulito e tagliato al coltello finemente 600 g. di salmone (alla fine mondati erano circa 500g.), poi ho aggiunto erba cipollina e maggiorana spezzettate, il succo di mezzo limone , il succo di mezzo arancio e la buccia grattugiata di un pompelmo, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva e pocchissimo sale integrale.

Dopo aver mescolato bene ho unto delle coppette e sul fondo ci ho appoggiato una fetta sottilissima di pompelmo tagliando i bordi fino a che si adattasse alla misura del fondo. Poi ci ho messo la tartare e ho pressato ben benino. Pellicola e via in frigo per almeno 3 orette.

Poco prima di servire ho ridotto la polpa dell’avocado a dadini, ho aggiunto del succo di arancia, del succo di limone, un goccio di extravergine, un pizzico di sale e uno di curry e ho frullato il tutto.

Al momento di servire poi ho girato la coppetta al centro di un piatto, ho decorato con la mousse di avocado,  aggiunto un po’ di aneto, una macinata di pepe bianco, del sale affumicato Danese e un filo di extravergine.

Insomma ci vuole poco, gli ingredienti si trovano facilmente e poi, vuoi mettere in una calda sera d’estate un bell’antipasto fresco fresco, con il profumo delle erbe aromatiche e degli agrumi e un tocco di esotico con l’avocado e il curry ? Just try it !


2 comments agosto 19th, 2008

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