Sollevo il calice dal gambo sottile, sorseggio
ottobre 2nd, 2009
Sollevo il calice dal gambo sottile, sorseggio. Il vino ha un sapore drastico, astringente. Nel bere non posso fare a meno di trasalire.
Eccoli, i profumi, la luce, il caldo, tutti distillati in questo liquido giallo, infuocato. Dietro la schiena, tra le scapole, un che di secco, di spalancato, si ravvolge dolcemente, e piano piano si addormenta. E’ l’estasi, la liberazione. La sbarra al fondo della gola si abbassa. Parole, vocaboli si affollano, si ammucchiano, premono gli uni sugli altri… Non importa quello che dico.
Palpitante come un uccello, una frase atttraversa lo spazio vuoto che ci separa. Va a poggiarsi sulle sue labbra. Mi riempio di nuovo il bicchiere. I veli tra noi cadono. Penetro nel calore e nell’intimità di un’altra anima.”
Le Onde – Virgina Woolf
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5 Comments Add your own
1. Wennycara | ottobre 5th, 2009 at 17:30
Che meraviglia.
Sai che non ho mai letto la Woolf? E te lo dico con una vergogna enorme!!!
Grazie di aver condiviso questa beltà.
Baci,
wenny
2. Marilì | ottobre 6th, 2009 at 14:32
Ciao Wenny bella ! La Woolf è un mito. Un titolo per tutti ? “Gita al faro”. Imperdibile. Giuro.
3. radicchio | ottobre 6th, 2009 at 14:59
Che bello…!
Splendido. da quale libro di virginia Wolf è tratto?
4. Marilì | ottobre 7th, 2009 at 07:39
Ciao Radicchio ! “Le onde”. Un cin cin degno, no-o? Un abbraccio
5. radicchio | ottobre 7th, 2009 at 08:46
… un cin cin degno e sublime, direi.
Un abbraccio a te!
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