Places of the soul
settembre 19th, 2010
Ci sono dei posti che esercitano su di te un’attrazione irresistibile, che ti può accompagnare per una vita intera. Sono luoghi che nel tempo perdono la connotazione geografica per acquisire cifre del profondo, diventando parte del tuo paesaggio interiore. E quando ti ci immergi con il pensiero ripercorrendo le tue stesse orme, ti si agita dentro quel senso di urgenza, una scia rossa di nostalgia che, come una ferita, fa male.
Qui un tempo mi si aprì il mondo davanti. Ventanni fa fu facilissimo con la laurea in tasca prendere un biglietto solo andata per andare a vedere chi ero, per cominciare, sola, il mio viaggio nella vita, libera e indipendente di scegliere ogni giorno chi ero. Io e il mondo, questa era la mia sensazione.
Quella strada lì non me la scordo più. La mia in mezzo agli altri. E quei luoghi dove ho mosso i miei primi passi sono diventati ascisse e ordinata del mio cammino su questa terra. Poi di posti me ne sono piaciuti altri mille, ma questi qui ce l’ho impastati nell’anima.
Così dopo ventanni sono tornata.
Ora accanto ai miei passi ci sono due piedi piccini che camminano, saltano e corrono sul mondo come farfalline colorate, disegnando un arabesco di fascino struggente. E altri passi, che, dolcemente in ascolto, ballano intrecciati ai miei, per le strade silenziose delle cose non dette.
Specchiandomi qui, in questi luoghi, emerge ora un’altra figura di donna. Ho guardato i suoi occhi fondi, ho sentito la sua voce sconosciuta, il suo odore nuovo. Ma l’ho riconosciuta e l’ho abbracciata sotto un cielo così caro da farmi piangere.
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8 Comments Add your own
1. papavero di campo | settembre 21st, 2010 at 08:24
l’intensità della tua emozione è bastante a se stessa, ha la qualità unica del vissuto proprio interno,
ma da destinatario cui rivolgi la tua condivisione voglio dirti che mi arriva qualcosa di forte e di struggente e di fragile anche perché sono sensibile alla vulnerabilità ché sto imparando a recepire quale segno di significanza e non di debolezza,
e deve essere bellissimo avere vicino quei piedi piccini ed anche quelli più grandi,
e riconoscersi ed abbracciarsi è una tappa irrinunciabile per il nostro piccolo grande cuore di donna nuova e vecchia assieme
2. Marilì | settembre 21st, 2010 at 17:56
Papavero cara, le tue parole vibrano, cantano, suonano nell’aria fresca di un pomeriggio uggioso. Il segno dolce e caloroso, accogliente e profondo della tua condivisione mi dà una bellissima sensazione: quella che a volte ci si può (ri)conoscere, sebbene perfette estranee, ci si può incontrare per un istante, un riflesso nello specchio di un’altra voce, e ci si può abbracciare così, con parole grandi – le tue – lasciate a volare nella blogsfera…
3. nina | settembre 22nd, 2010 at 00:23
c’è un essere magico ma reale nel’ultima foto come in ogni momentofelice.
un bacio buonanotte Marilì cara
4. Wennycara | settembre 22nd, 2010 at 16:31
Eh, no, così non vale: mi hai stesa. Questo è in assoluto il tuo post più ispirato, e non poteva non esserlo visto ciò di cui racconti. Me lo stampo e lo tengo nel cassetto, pronto per essere letto e riletto. Perchè questi posti dell’anima sanno parlare con parole universali.
Un abbraccio grande,
wenny
5. Marilì | settembre 23rd, 2010 at 21:21
Sì Nina-magia, è quel soffio di colore, quella scia di sorpresa che appare solo agli occhi grandi e fondi di un’anima sensibile, just like you…
Wenny-cara-ma-così-cara…se queste parole giaceranno in un tuo cassetto si sentiranno sicuramente felici, avendo trovato spazio e tempo in una casa baciata dalla fortuna dell’amore !
Un bacio universale per te !
6. Duck | settembre 26th, 2010 at 10:47
Molti pensano sia un grande errore tornare in un luogo molto amato o molto significativo, soprattutto se dopo molti anni. Ma io non sono d’accordo, e questo tuo bel post lo dimostra.
Molto dipende da che tipo si è, da che vita si è vissuta, da quali strade poi si sono percorse e soprattutto da come le si è percorse.
Sono contenta che il tuo ritorno sia stato tanto emozionante e commosso.
7. Marilì | settembre 27th, 2010 at 18:02
Grazie Duck, sì, siamo per la teoria, “tornare, si può” !!! A presto
8. Places of the soul II | G&hellip | ottobre 7th, 2010 at 10:06
[...] Places of the soul [...]
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