Grissini al kamut e orzo integrale con sesamo e sale affumicato

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Mi piace mischiare le farine, anche per utilizzare al minimo quella 00, eccessivamente raffinata e non troppo salutare. Così questi grissini, croccanti e friabili sono di kamut e orzo integrale con una partecipazione minima di 00. Ma bando alle ciance ecco le dosi per ottenere una trentina di grissini.

60 g. farina 00
120 g. di farina di kamut
70 g. di farina integrale di orzo
1/2 cubetto di lievito di birra
50 g. di extravergine
125 cc di acqua tiepida un pizzichino di sale per l’impasto
Sale affumicato per la salatura superficiale
5 cucchiaini di semi di sesamo

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Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e poi impastare tutti gli ingredienti ottenendo un impasto morbido e omogeneo. Lasciare lievitare 3 ore.

Accendere il forno a 180 g. Prelevare dalla pasta dei piccoli pezzi e formare dei grissini. Disporre sul piano un po’ di sale affumicato e di semi di sesamo, poi rotolarci il grissino sopra senza spingere troppo, quel tanto da incastonare sale e sesamo nella pasta senza farli penetrare all’interno. Ripetere l’operazione per tutti i grissini, sistemarli sulle placche del forno foderate di carta forno e spennellarli di extravergine. Via in forno caldo a 180° per circa 15/20 minuti e poi…

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“CRUNCH” !

7 comments novembre 29th, 2009

Gateau au chocolat

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La ricetta di questo goloso dolce al cucchiaio me la diede Monique di Lione tanti anni fa e spesso mi trovo a rifarlo, direi ciclicamente, perchè per me il cioccolato è fondamentale : non passa giorno che non ne mangi almeno un pezzetto, mi tira su e non bevendo caffè è quello che ci vuole per evitare l’ “abbiocco” post-prandiale.

Preferisco il cioccolato con percentuale di cacao fra il 70 e l’80 %, lo trovo giustamente intenso e quel filo amaro che mi piace, oltre quella soglia comincia a cambiare consistenza, diventa più “vetroso” e il gusto più chiuso e amaro e per me perde di appealing. Non parliamo poi del cioccolato 100% che per me rappresenta una vera e propria penitenza per di più calorica, mo’ va be’ che sono masochista, ma senza esagerare !!!

Poi - va be’ - il cioccolato è un pianeta a parte, per i vari cru, le provenienze, le aromatizzazioni, ma ora passiamo al nostro gateau.

Il gateu è facile da fare e conserva un cuore morbido e cremoso che, se si rispettano i tempi di cottura, può addirittura colare nel piatto in forma di salsa golosissima. E lì c’è lo svenimento.

Io invece ’sta volta l’ho lasciato 15 min in forno causa dimenticanza e quindi il cuore è rimasto morbido ma non fondente. Lo abbiamo preparato insieme, io e la mia assistente creativa Marta, che con il cioccolato fuso ci ha praticamente imbrattato la cucina intera, mancavano solo dei graffiti rupestri sul muro e poi eravamo a posto…però che gusto ! 

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Le dosi x 6 stampini monoporzione :
160 g. cioccolato fondente al 70%
200 g burro
4 uova
50 zucchero
20 g. farina
1 cucchiaino da tè colmo di cacao amaro

Dopo questa sgradevole lista di infiniti il dolce è pronto da servire mangiare. Bon Appetit !

-accendere il forno a 220°

-rompere il cioccolato a pezzetti e fonderlo a bagnomaria o nel microonde

-quando il cioccolato è completamente fuso unire il burro morbido e darci dentro di frusta (detto così sembra quasi sado-maso-hard ma giuro, è solo la ricetta di un innocente dolcetto al cioccolato)

-rompere le uova, separare tuorli e albumi e sbattere i tuorli allegramente insieme allo zucchero con la frusta fino a renderli spumosi

-incorporare ai tuorli spumosi la farina e il cacao - entrambi setacciati - e il miscuglio libidinoso di burro e cioccolato

-battere gli albumi a neve e amalgamarli al composto con movimenti dolci dal basso verso l’alto

-distribuire il composto nei sei stampini individuali precedentemente imburrati e metterli in forno lasciandoli cuocere 8 minuti. Si formerà una bella crosticina esterna ma il cuore del tortino rimarrà morbidissimo, anzi al primo affondo di cucchiaino scivolerà nel piatto questa golosissima lava cioccolatosa !!! 

-due minuti (i più lunghi mai sperimentati nella storia culinaria) e sformare gli stampini sui piatti da dessert. Portare a tavola e dopo qualche secondo sparecchiare… 

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5 comments aprile 20th, 2009

I love cookies ! [e quelli di Chiara mi sono piaciuti un sacco]

Avevo letto la ricetta di Chiara e seduta stante avevo deciso che sarebbe stata la merenda di Marta di quel pomeriggio uggioso che si preanunciava anche scontroso e nervoso.

Si era svegliata deboluccia, con un po’ di febbre e lo sguardo pesante, come se per spostare gli occhi ogni volta si tirasse dietro un macigno.

Che dici, ti va di fare i biscotti ? La risposta è stato un lieve cenno con la testa e mi si era stretto il cuore. Ma poi ho preso un po’ di vigore e con energia l’ho sollevata dal letto e portata sulla sedia di cucina, il suo sgabello personale sul mondo profumato e colorato del cooking.

Quando ha visto il cartoccetto bianco sul tavolo di marmo l’espressione ha virato fino a sfiorare un sorriso.  “A faina, pella”  [no, non si tratta di consigli per conciare la pelliccia del simpatico animaletto, il significato è piuttosto: oh, trattasi proprio di farina... capperi ! Quasi quasi mi ci fiondo!!!]

E’ così che abbiamo impastato con le mani unte di burro, viscose di uova e ruvide di zucchero, e abbiamo trafficato ancora un altro po’ in candidi guanti di farina per poi formare le palline e schiacciarle con dei piccoli colpi di karate. Be’ non ci crederete ma i biscotti più buoni sono stati quelli un po’ stortignaccoli e spessi che ha fatto la mia personalissima assistant, che in quella sede è stata ufficialmente promossa “collaboratrice creativa”.

La ricetta è precisamente quella di Chiara :

150g di gocce di cioccolato
250g di farina 00
2 uova
120g di burro
60g di zucchero semolato
60g di zucchero di canna
1 bustina di lievito
Lavorare il burro con lo zucchero (sia semolato che di canna), unire le uova uno alla volta. Aggiungere le gocce di cioccolato e infine la farina con il lievito. Far riposare in frigo per una mezz’ora. Formare delle palline e schiacciarle con le mani. Infornare a 180° per circa 10 minuti.

5 comments aprile 4th, 2009


 

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