Borgogna, amore a prima vista
9 comments maggio 12th, 2010
Mi sono trovata un bellissimo spezzato di coniglio allevato in casa e volevo sfruttarlo degnamente ma in modo semplice, così l’ho messo a marinare con il timo per un’oretta, poi l’ho messo in tegame con un paio di spicchi d’aglio in camicia e timo fresco. Quando si è rosolato bene bene in tutte le sue parti, l’ho innaffiato con un bel boccale di birra “oOps” della Turan, ho coperto e ho portato a cottura a fuoco moderato.
Mai assaggiato una birra Turan ? Posso crederci perchè loro sono partiti da poco ma con tale determinazione e bravura (partendo da un’esperienza tutta casalinga) che faranno parlare di loro, that’s for sure. La oOps è una ale ambrata con cardamomo, gran bella stoffa… Ma torneremo a parlare di loro e delle loro grandi birre. Molto presto.
Per accompagnare questo coniglio ubriaco ho preparato un’insalatina di quell’erba selvatica che dalle nostre parti chiamamo rafano (ma che non ha nulla a che fare con la radice assai conosciuta) e si coglie per farci solitamente una saporitissima zuppetta, ma che in questo caso ho servito cruda con un giro di extravergine godendo della vena squisitamente piccante di questa pianta che adoro e di cui vado a fare incetta per i boschi di Tolfa.
Il pranzo è pronto ! E da bere ? oOps !
2 comments maggio 8th, 2010
Voglia di fritto ? Ecco dei piccoli fritti da godersi in compagnia di una bella coppa di spumante Haderburg brut !
Monteveronese in carrozza con ciliegini semidry
Si taglia il pancarrè della forma desiderata e all’interno dei piccoli tramezzini si posa una fetta di Monteveronese dell’alta Lessinia e i ciliegini semidry siciliani sfettucciati. Una bella schiacciata e poi : uovo, pangrattato e via al trmpolino per il tuffo nell’olio di arachidi bollente
Piccoli supplì con cuore tenero di blu d’alpe
Io avevo il risotto al pomodoro avanzato dal giorno prima (fatto con evo caldo, 2 cucchiai di crema d’aglio e poi passata di pomodoro con un po’ di sale, lasciato cuocere 10 min e poi dentro il riso fino a cottura), c’ho messo un tuorlo, ho composto i piccol supplì e all’interno ci ho nascosto la sorpresina: un bel tocchetto di blu d’alpe, un ottimo formaggio erborinato della Val di Susa. Passaggio nel pangrattato e giù a mollo in “piscina”…
Zucchinette alla menta
Ho lasciato le zucchine tagliate a bastoncini a marinare con la menta spezzettata grossolanamente. Per la pastella : farina e acqua frizzante ghiacciata miscelate insieme. Una passata nella pastella e poi a friggere !
Mela verde all’erba cipollina
Ho tagliato la mela verde a spicchietti senza sbucciarla, togliendo solo semi e torsolo. Lasciato insaporire 10 min. con l’erba cipollina, poi nella pastella e giù nel wok a friggere
Mozzarella di bufala
Last but not least, le ovoline di bufala tagliate a metà, passate nella farina, nell’uovo e poi nel pangrattato e giù nell’olio caldo
Poi giusto un paio di foto e di corsa a tavola che si freddaaaaaaaaaaaaa !
5 comments aprile 18th, 2010
Non è alla livornese nè alla fiorentina (qui ci sono le patate, eh), non è alla messinese (qui non ci sono olive nè capperi, nè pinoli nè uva passa) nè all’uso di Rovigo o alla vicentina (chè qui non ci sono nè acciughe, nè latte, nè parmigiano), insomma è un baccalà semplice con pomodoro e patate, di quelli che ci pucci il pane in eterno. Diciamo che è quello che è girato sempre nelle nostre case di origine, e quindi poi anche nella nostra : niente studi, nè scoperte, una ricetta di sempre, uno di quei piatti che prepari sovrapensiero tutto il tempo. E poi a Marta piace un sacco e già questo è un buon motivo per proporlo di tanto in tanto molto volentieri.
Dosi ? Noooo… Figuriamoci se questa può essere una ricetta con le dosi !!!
Il baccalà va messo in acqua fredda (cambiandola spesso) almeno 24 ore prima, fino anche a 72 ore. oppure si compra ammollato, come capita anche a me qualche volta. Quando è morbido e non troppo salato (si assaggia un pezzetto crudo…) si rifila bene e si taglia a pezzettoni.
Un soffrittino con evo e cipolla affettata sottilmente. Lasciare andare qualche minuto, poi calare le patate e il baccalà, la salsa di pomodoro e si lascia andare a fuoco basso fino a cottura. Io più che mescolare o girare preferisco scuotere energicamente il tegame per evitare di spezzettare il baccalà. Il sale lo controllo all’ultimo. E poi servo, con sugo a profusione a scopo di pucciamento selvaggio !
7 comments aprile 14th, 2010
Very comfort food, praticamente tante coccole calde, morbide e profumate sotto forma di minestra speziata !
Ingredienti x 3 :
1/2 bicchiere d’extravergine
2 spicchi d’aglio
1 cipolla piccola
2 foglie di alloro
6 patate medie
15 pomodorini
1 bicchiere di passata di pomodoro
una manciata di foglie di mentuccia
1 cucchiaino di berberè
sale
Due spicchi d’aglio interi abbracciati a mezza cipolla affettata finemente e due foglie di alloro, tutto a sfrigolare nell’extravergine; poi i pomodorini sbucciati tagliati a metà e dopo un po’ un bicchiere di passata di pomodoro per amagamare il tutto, e giù le patate a tocchettoni, un giro di sale e un po’ di pazienza, che vada tranquilla per una ventina di minuti con l’aggiunta iniziale di acqua bollente, tante foglioline di mentuccia e una generosa manciata di berberè.
Che sia ancora brodosa quando accoglierà la pasta e… via in tavola, a coccolarsi !
5 comments aprile 6th, 2010
Così l’ho ribattezzato per via della pasta morbida e soffice aromatizzata dal gusto fresco e ben distinguibile del limone. Facile e veloce da fare, ha conquistato tutti in famiglia, piccoletta in primis. Ecco la ricettina.
- 200 g. di farina 00
- 50 g. di fecola
- 1 bustina di lievito
- 250 g. zucchero
- 4 uova
- scorza di 1 limone
- succo di 1/2 limone
- 100 g. di olio di semi
- 100 g. di burro
N.B. io ho usato doppia dose (limitando però il lievito a una bustina e mezzo) per riempire lo stampo di silicone di 22cm di diametro ma molto alto
Montare le uova con lo zucchero finchè non diventano spumose di un bel giallo chiaro. Poi aggiungere l’olio, il burro sciolto, il succo e la scorza di limone. Lavorare ancora per amalgamare tutto alla perfezione. Aggiungere la farina + fecola + lievito, il tutto setacciato per un paio di volte. L’impasto sarà discretamente fluido, liscio e omogeneo.
Versare nello stampo tradizionale imburrato e infarinato oppure semplicemente nello stampo di silicone e via in forno a 170° x 45 min. (con la doppia dose ci vuole quasi un’ora e mezza). Prova dello stecchino e poi… lasciarlo freddare in pace fuori dal forno… sempre se non c’è una ranocchietta che gira lì intorno senza posa implorando un assaggio brucia-gola !
Ne è avanzata giusto qualche fetta dopo il primo assalto, please help yourself…
2 comments marzo 31st, 2010
Al laboratorio “Sorelle Nurzia” sono tornati a lavorare a buon ritmo e si assapora nuovamente quel clima allegro che si instaura quando arrivano gli ordini, copiosi. Mara (la Dott.ssa Marinangeli, responsabile marketing) ci racconta che è un caos felice, che era ormai da tempo che non c’era questo movimento e tutti i dipendenti partecipano con gioia a questa rinascita, comprese le due recenti collaboratrici riassunte per l’incremento di lavoro grazie alla grande inziativa “99 colombe” e a tutto quello che questa ha saputo mettere in moto. Compreso noi, con il blog ma anche con GustoShop e la sua categoria Pasqua, interamente dedicata ai prodotti delle Sorelle Nurzia.
E naturalmente non ci fermeremo qua : a presto la visita presso il loro laboratorio e l’accordo per altri prodotti da tenere durante l’anno + quelli tipici per il Natale. Perchè tutto questo non sia solo un bellissimo fuoco di paglia, ma possa nascere una continuità di intenti.
Ma vi terremo aggiornati su questo, stay tuned !
Intanto “torniamo a bomba” : le colombe sono nei nostri magazzini pronte a spiccare il volo per le vostre case, dove arriveranno (in compagnia di altro bendidio se così vorrete) in 24/48 ore !!!
Buona Pasqua !
2 comments marzo 26th, 2010
Proprio così l’ha battezzato la mia amica Norby, di ascendenze Maceratesi, quando ha visto arrivare a tavola questo piccioncino nel tegame di coccio.
Cucinato in modo semplice, con le sue interiora, il piccione è risultato morbido, per niente stoppaccioso nè amarosco, quindi direi ben riuscito, anche a giudicare dal tegame che ha lasciato la tavola splendido splendente perchè spazzolato da moltepolici scarpette !!!
Ingredienti
1 piccione intero
qualche cucchiaio di evo
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
2 spicchi d’aglio in camicia
1 scalogno
10 bacche di ginepro
sale
Il piccione selvatico era arrivato nel nostro freezer per mano di un cacciatore di famiglia che lo aveva anche gentilmente spennato. Quindi, dopo aver frollato ben benino in freezer per una settimana, l’ho scongelato gradualmente in frigo, poi l’ho spezzato in quattro parti, ho lavato bene le interiora e le ho tritate al coltello. Ho preparato un bel soffritto con evo, aglio in camicia e lo scalogno affettato sottilmente. Poi ho aggiunto le erbe aromatiche e le bacche di ginepro appena pestate per far loro rilasciare il profumato olio essenziale.
Ho calato giù lo spezzato di piccione e l’ho fatto dorare a fuoco vivo. Poi è stata la volta delle interiora. Ho bagnato con abbondante vino bianco secco, lasciato evaporare un po’ e poi coperto perchè cuocesse ben umido senza asciugare. Quando aveva esaurito la sua scorta di liquido ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua caldissima. Infine ho regolato di sale.
A tavola l’ho servito con il Magone 2007 di Sergio Mottura, un produttore laziale di vino biologico, con le sue belle vigne che si distendono in un lembo settentrionale del Lazio, ai confini con l’Umbria. Il Gambero Rosso lo ha definito “il più grande interprete al mondo del grechetto“, un vitigno bianco umbro-laziale, ma diciamo la verità : anche con i rossi non scherza! Il Magone è un pinot nero in purezza, un vino che conquista per eleganza e finezza. Nulla da invidiare ai neri di Borgogna…
Et voilà, bon appetit !
8 comments marzo 21st, 2010
Ma quante colombe si levano in volo da l’Aquila !
Quando ho letto di questa iniziativa meravigliosa, ho sentito i brividi correre sulla pelle e ho pensato che potevamo dare un modestissimo contributo, un gesto, un segno per esprimere solidarietà e partecipazione a chi la notte del 6 Aprile 2009 ha avuto la terra, la casa, la vita e l’anima squassata dal terremoto.
L’azienda storica “Sorelle Nurzia” (1835) dell’Aquila è solo una delle centinaia di situazioni disagiate e precarie, che tentano in tutti i modi di farcela, di sopravvivere e di ripartire, di rinascere. E visto che da qualche parte si deve pur cominciare, noi abbiamo deciso di inziare da qui.
Sul nostro sito Gustoshop.biz, troverete i loro prodotti per la Pasqua ormai vicina. Abbiamo deciso di ricaricare una cifra simbolica, che forse non coprirà neanche le spese, ma abbiamo scelto così, nella speranza che i prezzi appetibili per un prodotto artigianale e di altissima qualità come questo possano incoraggiare l’acquisto e dare uno stimolo a chi ce la sta mettendo tutta per non rimanere inghiottito dal terremoto.
I messaggi che ho scambiato con Mara, il responsabile marketing di “Sorelle Nurzia” mi hanno emozionato profondamente. La carica umana di questa donna buca il monitor e ti abbraccia con una stretta decisa. Non puoi rimanere indifferente di fronte a tanta grinta, tanto coraggio, tanta forza :
“Maria Elisa farete parte della nostra ripresa e credo che sia bellissimo. Quando la mattina entro in fabbrica ed elenco ai miei colleghi gli ordini che seppure piccoli, ricevo on line, si crea un’atmosfera di festa meravigliosa…
…la triste e nota tragedia che ci ha sconvolti ci ha insegnato che quando si chiude una strada e il passaggio è completamente sbarrato allora devi girarci intorno, riflettendo le giuste mosse per non fermarti a credere che le cose si risistemano. Per quest’azienda che io rappresento come marketing, c’è stato uno stop obbligato ma a distanza di un anno, credendoci, ho aggirato l’ostacolo e ho creduto che il negozio specializzato sotto i miei portici che forse riaprirà tra 10 anni io devo sostituirlo con uno pseudo stesso negozio magari…a Civitavecchia o su un sito gestito da chi crede nella mia produttività. E arrivi tu…che mi dimostri che quando credi in un sogno, si avvera.”
Diamoci da fare insieme, allora, perchè quel sogno si avveri !
Qui potete acquistare on-line le vostre colombe, segno di pace e rinascita.
Ce n’è bisogno !!!
4 comments marzo 15th, 2010
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