Happy New Year ! Atto I

gennaio 15th, 2009

CAPODANNO 2008 – 2009

Salmone selvaggio affumicato “Sockeye” dell’Alaska al taglio e crostini con burro salato Francese

Birre artigianali: Wayan Baladin e Keto reporter Birra del Borgo

*****

Foie gras de canard de Perigord entier in crosta di pistacchi di Bronte

con piccoli toast alle tre confetture : melone cantalupo, fichi d’india e mele dell’Etna

Gewurztraminer vendemmia tardiva Endidae Castelfeder

Be’ allora partiamo con gli antipasti. Peccato però che non ho foto da mostrarvi perchè in quel momento eravamo troppo occupati a finire di cucinare il resto della cena, portare in tavola gli antipasti, seguire Marta e occuparci degli ospiti per stare anche a trastullarci con la macchinetta fotografica. Dicevo peccato perchè il fegato grasso in crosta di pistacchi era venuto davvero carino. Vi dico come l’ho fatto.

Ho impastato due bloc de foie gras di anatra del Perigord a formare un unico “torchon”, un cilindro, per capirci. Poi ho liberato i pistacchi di Bronte dal guscio e li ho sbollentati pochi secondi nell’acqua per poter staccare la pellicina più facilmente. Li ho tritati molto grossolanamente e poi li ho messi vicino al torchon su una carta da forno, per potercelo rotolare sopra e far attaccare bene i pezzetti di pistacchio nella pasta morbida ma soda del foie gras. Poi ho messo in frigo a riposare. Poco prima di servire l’ho tagliato a fettine di un paio di cm di spessore. Ho tagliato del pan carrè ai cereali a piccoli triangolini, li ho abbrustoliti al forno e poi li ho spalmati delle tre confetture : fichi d’india, mele dell’Etna (in entrata prossimamente nel catalogo GustoShop) e melone cantalupo.

Alla fine ho posto al centro di ogni piattino una fetta di foie gras contornata di tre piccoli toast alle confetture. Via in tavola accompagnato dal Gewurztraminer vendemmia tardiva Endidae di Castelfeder il quale ha ben sostituito il Sauternes che eravamo sicuri di avere in cantina ma ad un’accurata verifica era risultato già “testato”…

Però prima del foie gras ho servito a tavola il salmone selvaggio pescato all’amo di tipo “Sockeye”, proveniente dall’Alaska. Il colore è molto intenso, la consistenza cremosa, assolutamente non scivolosa e l’affumicatura risultava aromatica. Decisamente un successo, con dei crostini al burro salato francese.

Abbiamo accompagnato il salmone con due birre artigianali dal leggero timbro affumicato, che avevano portato gli amici O.&A. :  la Wayan di La Baladin del mitico Teo Musso – leggera e piacevole – e la  Keto Reporter di Birra del Borgo. Entrambe molto apprezzate. L’accostamento non è dei più ortodossi ma mi sto abituando sempre più ad accompagnare piatti di pesce con la birra perchè secondo me il risultato può essere molto armonioso.

 

Il prossimo appuntamento è per i cappelletti di fagiano, da non perdere !!!

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