
E se con l’impasto dei biscottini “cookie” – che mi fa proprio morire – ci faccio una bella crostatina golosa ? Why not. Però con questa pasta frolla arricchita di gocce di cioccolato ci vuole una confettura dal gusto morbido ma anche di personalità, ma sì, certo : la confettura di melone cantalupo, una delle più strabilianti mai assaggiate.
Loro sono in Lucania, nella valle d’ Agri, in pieno Parco Naturale, in una zona ancora poco frequentata e abitata dove la natura la fa ancora da padrona e hanno una piccola azienda agricola biologica a conduzione famigliare che produce confetture e marmellate artigianali di qualità straordinaria, senza aggiungere pectina, raccogliendo la frutta di loro produzione e anche quei frutti selvatici che la loro terra offre da sempre : si chiamano “Per Boschi e Contrade”. Coltivano anche i fagioli di Sarconi IGP, un vessillo della biodiversità in tema di legumi, a cui darò spazio prossimamente su queste pagine.
La confettura di melone cantalupo è dolce e aromatica, regala raffinati sentori verdi che mandano in visibilio e con il 120% di melone sul totale (il resto zucchero e un ogccio di limone) è decisamente salutare.
Noi ce la godiamo in tutti i modi, a colazione sulle fette biscottate, a merenda con il cioccolato fondente, in accompagnamento a un buon pecorino stagionato e, non ultimo, anche in questa crostatina che è durata il tempo di qualche boccone ben assestato !

P.S. La ricetta dei cookie è qui, poi non rimane che foderare con la pasta lo stampo da crostata imburrato, disporre la confettura e infornare per 20/30 min a 170° e poi è tutta vostra !
P.S. BIS : con questa ricetta partecipo al concorso “Inventa la Ricetta”
di Sandra del blog “Un tocco di zenzero” !!!
maggio 7th, 2009

La ricetta di questo goloso dolce al cucchiaio me la diede Monique di Lione tanti anni fa e spesso mi trovo a rifarlo, direi ciclicamente, perchè per me il cioccolato è fondamentale : non passa giorno che non ne mangi almeno un pezzetto, mi tira su e non bevendo caffè è quello che ci vuole per evitare l’ “abbiocco” post-prandiale.
Preferisco il cioccolato con percentuale di cacao fra il 70 e l’80 %, lo trovo giustamente intenso e quel filo amaro che mi piace, oltre quella soglia comincia a cambiare consistenza, diventa più “vetroso” e il gusto più chiuso e amaro e per me perde di appealing. Non parliamo poi del cioccolato 100% che per me rappresenta una vera e propria penitenza per di più calorica, mo’ va be’ che sono masochista, ma senza esagerare !!!
Poi – va be’ – il cioccolato è un pianeta a parte, per i vari cru, le provenienze, le aromatizzazioni, ma ora passiamo al nostro gateau.
Il gateu è facile da fare e conserva un cuore morbido e cremoso che, se si rispettano i tempi di cottura, può addirittura colare nel piatto in forma di salsa golosissima. E lì c’è lo svenimento.
Io invece ‘sta volta l’ho lasciato 15 min in forno causa dimenticanza e quindi il cuore è rimasto morbido ma non fondente. Lo abbiamo preparato insieme, io e la mia assistente creativa Marta, che con il cioccolato fuso ci ha praticamente imbrattato la cucina intera, mancavano solo dei graffiti rupestri sul muro e poi eravamo a posto…però che gusto !



Le dosi x 6 stampini monoporzione :
160 g. cioccolato fondente al 70%
200 g burro
4 uova
50 zucchero
20 g. farina
1 cucchiaino da tè colmo di cacao amaro
Dopo questa sgradevole lista di infiniti il dolce è pronto da servire mangiare. Bon Appetit !
-accendere il forno a 220°
-rompere il cioccolato a pezzetti e fonderlo a bagnomaria o nel microonde
-quando il cioccolato è completamente fuso unire il burro morbido e darci dentro di frusta (detto così sembra quasi sado-maso-hard ma giuro, è solo la ricetta di un innocente dolcetto al cioccolato)
-rompere le uova, separare tuorli e albumi e sbattere i tuorli allegramente insieme allo zucchero con la frusta fino a renderli spumosi
-incorporare ai tuorli spumosi la farina e il cacao – entrambi setacciati – e il miscuglio libidinoso di burro e cioccolato
-battere gli albumi a neve e amalgamarli al composto con movimenti dolci dal basso verso l’alto
-distribuire il composto nei sei stampini individuali precedentemente imburrati e metterli in forno lasciandoli cuocere 8 minuti. Si formerà una bella crosticina esterna ma il cuore del tortino rimarrà morbidissimo, anzi al primo affondo di cucchiaino scivolerà nel piatto questa golosissima lava cioccolatosa !!!
-due minuti (i più lunghi mai sperimentati nella storia culinaria) e sformare gli stampini sui piatti da dessert. Portare a tavola e dopo qualche secondo sparecchiare…

aprile 20th, 2009