Posts filed under 'Food'

Gigli all’uovo con asparagi selvatici e ferlenghi del bosco

Quando te ne sei stata una giornata in campagna, prima nel bosco a cercar legna secca, poi davanti al fuoco a mangiare di gusto con poche anime scelte, quelle più care, con cui condividere ragionamenti, risate e prezioso silenzio, poi in giro per campi a raccogliere quel che trovi (asparagi, rafani, vitalba, aglio selvatico sono stati il prezioso bottino portato a casa) misurando i tuoi passi su quelli piccini che sgambettano accanto ai tuoi, ecco quando torni a casa ti senti una persona nuova, ti senti rigenerata, in pace con te stessa, con gli esseri viventi, con il mondo.

Proprio così è stato qualche giorno fa e la pace che mi è scesa addosso in quelle ore l’ho trattenuta a lungo negli occhi, mentre nei giorni successivi in ufficio correvo fra una scrivania e l’altra seppellita dagli impegni. Quella pace mi ha aiutato a mantenere il mio equilibrio. E ogni volta che posso in queste giornate di primavera provo a concedermi questo lusso infinito : la campagna che rinasce, il cielo e il sole, delle ore a camminare con la testa svuotata dai pensieri e concentrata sul momento che sto vivendo.

Va be’ ma la ricetta ??? Più semplice non si può :

- sciacquo gli asparagi sotto l’acqua, poi li spezzo a pezzettini con le mani finchè non li sento elastici, che tendono a piegarsi anzichè rompersi, allora da quel punto in poi scarto il resto del gambo. Li metto in padella nell’extravergine caldo a cuocere a fuoco basso per 10 min, senza asciugarli troppo, perchè ci vuole poco a rovinarli

- pulisco i funghi ferlenghi selvatici con la spazzolina, li taglio a fette e li metto in padella con l’extravergine caldo in cui ho lasciato soffriggere uno spicchio d’aglio intero che ho poi rimosso.

- taglio due pomodorini e li lascio sfrigolare in un filo di extravergine

- scolo gli ottimi e bellissimi Gigli all’uovo di Campofilone li ripasso nei funghi aggiungendo gli asparagi e i pomodorini

- servo con dell’erba cipollina che lega mirabilmente sia con gli asparagi che con i funghi

Cosa ci beviam su ? Il Barbera di Vajra vendemmia 2004, davvero un bel vino che dà soddisfazione e chiude più che armoniosamente una meravigliosa giornata !

4 comments aprile 28th, 2011

Fettuccine di Campofilone al farro con ferlenghi e prosciutto di cervo

Vado sempre di corsa, così di corsa da far fatica anche a trovare il tempo di fare i miei giretti sui tanti blog vere fonti di gioia, idee e divertimento. Ma mi rifarò, promesso !

Intanto a chi va sempre di fretta come me dedico questa ricetta da 5 min., veloce veloce, ma esplosiva di gusto, ve la racconto in due righe :

Lessate le ottime fettuccine di farro di Campofilone in abbondante acqua salata, nel frattempo spadellate i funghi ferlenghi a pezzettoni con uno spicchio d’aglio in camicia. In una padellina con un filo di extravergine mettete le striscioline di prosciutto di cervo (prelibatezza Altoatesina), finchè non saranno croccanti.

Spadellate le fettuccine ben scolate insieme ai funghi e poi al momento di fare le porzioni aggiungete il prosciutto di cervo croccante, qualche fogliolina di origano fresco e qualche grano di pepe.

A tavola !

5 comments aprile 19th, 2011

Buona Pasqua ancora una volta con Sorelle Nurzia

Da quell’Aprile 2009 a L’Aquila alcune cose sono cambiate ma la rabbia è ancora tanta. Forte è ancora la desolazione, la tristezza, l’impotenza per le tante promesse non mantenute, per la difficoltà a ricostruirsi un futuro.

Anche quest’anno abbiamo scelto Sorelle Nurzia, un piccolo segno di vicinanza e di solidarietà. Abbiamo applicato un ridottissimo margine che forse non coprirà neanche le spese di trasporto ma ci sembra giusto così.

Allora che fate, scegliete la colomba classica con la glassa alle mandorle che racchiude una pasta soffice con uvetta e scorza d’arancia candita ?

Oppure andate per la colomba al cioccolato, con la glassa alle nocciole e golosissime gocce di cioccolato nell’impasto, tanto apprezzata dai bambini ?

Ah dimenticavo ! Da noi, a Gustoshop.biz fino al 30 Aprile la spedizione è GRATUITA!

2 comments aprile 15th, 2011

Ravioli di bietola e pecorino delle Crete Senesi su crema di sedano rapa con aji amarillo

Se state pensando che il titolo è un po’ pomposo c’avete proprio “raggione” (la mia pronuncia laziale, haimè). Il guaio è che a me piacciono assai i titoli che recitano gli ingredienti fondamentali, ho quasi l’idea che si possa cominciare a sentire il profumo, come quando entri in casa, sei all’ingresso che ti sfili il giaccone ma riesci già a farti un’idea di cosa bolle in pentola.

Si tratta ancora una volta di una ricetta che parte dalla necessità di riciclare un avanzo, ossia la bietola cotta in padella del giorno precedente (calata appena lavata nel soffritto di extravergine e aglio dove già sfrigolavano da qualche minuto i pomodorini tagliati a metà).

Ma vogliamo cominciare ? Partiamo dagli ingredienti, appunto :

Gli ingredienti :
- un mucchietto di bietola cotta in padella con aglio e pomodorini
- 2 uova
- farina zero q.b.
- 1 pizzichino di sale marino integrale fino
- extravergine q.b.
- 1 pizzico di sale marino grosso integrale
- 1 sedano rapa
- 1 patata

Ho preparato la pasta all’uovo utilizzando 1 uovo intero + 1 tuorlo codice zero, un pizzichino di sale e tanta farina zero quanto basta per ottenere un impasto morbido. In pratica metto un po’ di farina a fontana con le uova e il sale al centro e poi tiro dentro la farina pian piano facendo attenzione a non esagerare, chè poi l’impasto diventa troppo duro per essere lavorato con agio e senza troppa fatica. Ho lasciato riposare la pasta 1 ora in frigo avvolta nella pellicola.

Ho frullato la bietola (mi raccomando quando è fredda eh? Io non avevo problemi perchè era nella sua padellina da almeno 12 ore…).

Ho tagliato due fettine sottili di Pecorino delle Crete Senesi (bel formaggio, di gusto deciso e gran bei profumi) e poi ho ricavato delle piccole losanghe. [Se vi può interessare date un’occhiata all’offerta dei nostri formaggi artigianali, qui)

Ho stirato la pasta sottile e poi ho cominciato a disporre i mucchietti di bietola a intervalli regolari, adagiando su ogni mucchietto una losanga di Pecorino delle Crete Senesi. Ho piegato la pasta su se stessa fino a coprire per bene i mucchietti di ripieno. Ho poi pressato attentamente la sfoglia per incollarla a quella di sotto senza creare bolle d’aria fra le sfoglie e vicino al ripieno.

Nel frattempo ho cotto nella pentola a pressione metà sedano rapa e 1 patata, ridotti entrambi a cubetti coperti da acqua fredda con un pizzico di sale grosso, 10 min. dal fischio della valvola. Poi li ho frullati col minipimer aggiungendo extravergine e 1 cucchiaio di parmigiano.

Ho lessato i ravioli in acqua salata e li ho adagiati sulla salsa di sedano rapa ben calda, a specchio nel piatto. Un filo di extravergine, qualche fogliolina di timo e direi che siamo pronti !!! Anzi no, anche qualche pezzetto di peperoncino sott’olio, in particolari quelli arancioni- chiamati “aji amarillo” – di origine Peruviana e comprati nella mitica Boqueria di Barcelona, e… ora sì che siamo pronti sul serio !

Buon appetito a tutti !

 

8 comments marzo 29th, 2011

Le classiche polpette, tutto qua !

Stasera polpette ! E lui gongola.

Si apre un sorriso radioso sul suo viso, apprecchia con attenta sollecitudine, mi guarda con soddisfazione mentre impasto rozzamente con le mani nella ciotola e intanto… prepara la salsa di pomodoro.

Alla fine ci vuole un attimo. Un attimo di gioia, un attimo di condivisione, di affinità, di complicità. Un attimo di tenerezza, quando arriva lei che con le sue manine ci dà dentro, nella ciotola, con vigore.

Un attimo di felicità, mi verrebbe da dire. Sono le classiche polpette, tutto qua…

300 g. macinato di vitellone e maiale
mollica di 3 fette di pane di Lariano intrisa di latte
un bel ciuffo di prezzemolo
1 uovo intero sbattutto
pecorino grattugiato, a piacere
5 o 6 cucchiai di farina

1 cipolla
olio extravergine di oliva
750 cl passata di pomodoro

Impastare la carne con la mollica, il prezzemolo tritato e il pecorino. Aggiungere l’uovo. Formare le polpette e infarinarle.

Preparare la salsa di pomodoro con un soffritto di cipolla nell’extravergine e poi la passata di pomodoro. Salare e lasciare cuocere a fuoco basso.

Prima che sia ultimata la cottura della salsa, calarci dentro le polpette infarinate. Tempo una ventina di minuti a fuoco basso ed è tutto pronto.

[Quando finisce la nostra scorta di passata casalinga, usiamo quella che abbiamo selezionato per il nostro GustoShop, ossia la passata di pomodoro Orto d'Autore, dal Molise, in cui ritroviamo il sapore semplice del pomodoro, senza trucchi. ]

Mi raccomando assai pane per scarpettare !!!


3 comments marzo 25th, 2011

Sacher my way

_dsc6236

Si vede che non sono brava con la decorazione delle torte vero ?
Però vi assicuro che mi sono fatta perdonare con la sostanza, chè su quella erano tutti d’accordo a tavola.

Perchè “my way” ? Be’ innanzi tutto perchè la ricetta non è quella della Sacher, che, provata più volte in diverse varianti non ha mai dato (a me) i risultati sperati, cioè quelli conosciuti nei magnificenti caffè austriaci.

Allora ho pensato semplicemente di utilizzare la  collaudatissima ricetta del “gateau au chocolat“, raddoppiando le dosi e cuocendo la torta più a lungo e a temperatura più bassa per asciugarla meglio internamente onde poi procedere con la farcitura di confettura di albicocca e la glassa di cioccolato. Io ho tagliato il fondant a mano, ma per un’esecuzione perfetta guarda qua, il tagliatorte !

Sulla qualità della confettura, come su quella del cioccolato, non si può transigere. Una confettura che non sia all’altezza può rovinare tutto. E io sulla confettura extra di albicocche di Per Boschi e Contrade (Basilicata) potrei scrivere un trattatello. Le ho assaggiate tutte, prima di selezionarle, come faccio sempre per tutti i prodotti del nostro GustoShop, ma in generale la confettura che assaggio in prima battuta è quella di albicocche, perchè secondo me dà il tono di tutta la produzione.

70g. di albicocche  su 100 g. di confettura, un po’ di zucchero e… fine, niente pectina (nè tanto meno conservanti, coloranti o stabilizzanti).

Una confettura dalla consistenza sempre sperata. Non è gelatinosa, non è scivolosa, non è densa, non è caramellosa. Non è troppo dolce nè acidula, nè asprigna come a volte capita. Insomma come è ? Perfetta. No, non lesino complimenti, perchè se li merita tutti. Quando la propongo nei dolci o in accompagnamento ai formaggi, mi chiedono sempre da dove viene questa squisitezza qui. E ci scappa un risolino d’orgoglio, manco l’avessi fatta io !

Il cioccolato utilizzato invece è il Sambirano Madagascar 64%, ottenuto da cacao Trinitario varietà Sambirano, con leggere sfumature agrumate. Targato Silvio Bessone, of course…

Ah dimenticavo, per la glassa ho messo 100 g. del cioccolato di cui sopra a sciogliersi a bagnomaria insieme a 3 cucchiai di zucchero a velo, 3 cucchiai d’acqua e 1 cucchiaio di burro. Poi ho versato tutto al centro della torta lasciando colare la glassa senza ritoccarla con la spatola perchè venisse il più liscia possibile (alla fine ho ritoccato e come, però è venuta carina lo stesso…).

Non ci crederete ma somiglia molto più questa a una vera Sacher (morbida, cedevole, suadente e di gusto intenso di cioccolata e albicocca stop) che le 7 o 8 Sacher che negli anni ho preparato di tanto in tanto seguendo pedissequamente ricette lunghe almeno 1 pagina A4 con accortezze, trucchetti e segreti per una Sacher perfetta.

Quindi gli esperti non me ne vorranno, ma a me è piaciuta così.

Assaggiate ?

6 comments marzo 22nd, 2011

Terrina di formaggi freschi in foglia di cavolo rosso

Qualche giorno fa mi apprestavo ad entrare all’INPS e allora d’istinto sono passata in edicola per prendere qualcosa che allietasse l’infinita attesa che mi aspettava. Erano anni che non compravo una rivista di cucina, così dopo 10 min. mi sono ritrovata seduta in mezzo a una cinquantina di persone a sfogliare qua e là (piuttosto impazientemente) fra sformatini, concassee, risotti, e quant’altro, in cerca di qualcosa che attirasse la mia attenzione.

Ho notato una ricetta che mi ispirava come aspetto ma non del tutto come ingredienti e sapori accostati insieme. Qualche giorno dopo in cucina ho combinato qualcosa del genere ma decisamente a modo mio.

Una terrina fredda con formaggi freschi, con l’apporto gustoso e coreografico del cavolo cappuccio rosso. Un passaggio di testimone che  proprio oggi giorno dell’equinozio (grazie per avermelo ricordato, Wenny !) esprime la transizione dall’inverno alla primavera ascia (finalmente, un inverno così pernicioso non me lo ricordavo da tempo, sono stata più a letto che in piedi!) anche perchè si avverte prepotente la voglia di alleggerirsi, di metter via piumini e cappelli e cominciare  a sentirsi addosso un sole più caldo.

Passiamo agli ingredienti necessari per una “rotolo” da cui potete ricavare 15/18 fette, quindi adatto a circa 6 persone

1 cavolo cappuccio rosso
20 pomodori secchi
200 g. di ricotta di pecora
100 g. di robiola
50 g. di pistacchi pelati
3 cucchiani da tè di curcuma
2 cucchiai di olio di noce
1 bel mazzetto di rughetta

- Lasciamo insaporire  i pomodori secchi con extravergine, origano e capperi.
- Lessiamo le foglie di cavolo cappuccio per 5 minuti e poi, le mettiamo nell’acqua ghiacciata e dopo qualche minuto le asciughiamo.
- Mischiamo la ricotta con la robiola, la curcuma, l’ olio di noce, metà dei pistacchi e 10 pomodori secchi tritati
- Stendiamo le foglie di cavolo sulla pellicola cercando di non lasciare spazi, sovrapponendole un po’.
- Poniamo il composto di ricotta e robiola al centro delle foglie e chiudiamo delicatamente le foglie aiutandoci con la pelliccola e cercando di compattare il composto al centro, dando la forma del rotolo.

Lasciamo in frigo per almeno 3 ore ma va benissimo anche consumare nei due giorni successivi.

Prepariamo anche due cremine di accompagnamento, una frullando al minipimer la rughetta con extravergine e qualche pistacchietto, e l’altra frullando i restanti pomodori secchi con extravergine.

Al momento di servire togliamo la pellicola, adagiamo il rotolo nel piatto da portata e cospargiamo con i restanti pistacchi tritati grossolanamente.

Voilà pronto da affettare !

P.S. Nella rivista la terrina era di sola ricotta, all’interno aveva dei peperoni (peperoni in inverno? ma non dovrebbero educare il pubblico alla stagionalità ?). La curcuma non era contempleta, così come le due salsine

E con questo chiudo la mia serie di ricette a base di cavoli e broccoli aderendo inviando la terza ricetta al concorso
Ma sei proprio un broccolo !” di Eli del blog “Il Gamberetto

9 comments marzo 21st, 2011

Orecchiette alle cime di rapa con mazzafegati e arancio

Una ricettina semplice, veloce, gustosa e piccantina il giusto, composta in una domenica uggiosa e senza grandi pretese.
La volete provare ?

Allora lavate le cime di rapa e tuffatele nell’acqua in ebollizione leggermente salata, dopo pochi minuti le tirate su (usate una schiumarola così lascaite l’acqua nella pila, chè vi serve per cuocere la pasta !) e le ripassate nel soffritto di extravergine, spicchio d’aglio, peperoncino.

In una padellina a parte sbriciolate i mazzafegati (salsicce di fegato leggermente speziate con poco finocchietto, peperoncino e buccia di arancia) nell’extravergine caldo facendole rosolare.

Lessate le orecchiette nell’acqua di cottura delle cime di rapa, scolatele e ripassatele con le cime di rapa e i mazzafegati.

Un po’ di zest di arancia ci sta a meraviglia, per chi vuole un po’ più di freschezza.

State già godendovi il piattino ? Ma che bravi… buon appetito !

Anche questa ricetta vale a partecipare al concorso

Ma sei proprio un broccolo !

di Eli del blog “Il Gamberetto

9 comments marzo 15th, 2011

Cominciamo la settimana con salutari cremine profumate !

Il Lunedì è sempre la giornata dei buoni propositi salutistici, dietetici, disintossicanti, drenanti, e chi più ne ha più ne metta.Allora dopo un weekend di moderati stravizietti, pasti fuori orario, calici svuotati in un nanosecondo, ecc. ecc. cominciamo la settimana con delle salutari cremine profumate e aromatiche.

Si tratta di una crema di cavolo romanesco con timo al limone e una crema di carote all’anice stellato.

Dunque ho cotto a vapore il cavolo romanesco e poi frullato al minipimer con del sale, un po’ di extravergine e del timo al limone.

Ho cotto a vapore nella pentola a pressione le carote mettendo nell’acqua dell’anice stellato, sono venute, così, dolcemente aromatiche. Le ho frullate col minipimer aggiungendo un po’ di extravergine e del sale.

Ho sistemato le due cremine in un bicchierino con del timo e un pezzetto di anice stellato per guarnizione.

Certo queste cremine sono assai più buone fatte espresse ma, volendo, si possono preparare il giorno precedente togliendole dal frigo per tempo in modo da servirle a temperatura ambiente.

Spero vi piacciano !

7 comments marzo 14th, 2011

Involtini speziati di broccoletti e Formai de Mut con insalatina al mandarino

Ecco un’altra ricetta da riciclo, quelle in cui sono ormai super-specializzata, sì.

Infatti per prima cosa ho frullato col minipimer gli ottimi broccoletti dell’orto cucinati a crudo in padella con uno spicchio d’aglio e extravergine, avanzati dalla sera precedente. Avevo già in mente una fine degna per loro.

Ho preso le fettine di girello che si aggiravano in frigo dal giorno prima, “in cerca di autore”, ho messo nel mezzo di ognuna un bel mucchietto di broccoletti frullati e qualche dadino di Formai de Mut dell’Alta Val Brembana. E’ un formaggio vaccino d’alpeggio, dalla pasta colore giallo paglierino, caratterizzata da fitta occhiatura e un gusto ricco, con leggere note di pascolo. Davvero particolare e secondo me in grado di reggere il confronto con il sapore deciso dei broccoletti. [E poi era un altro avanzo in frigo!]

Ho poi formato gli involtini legandoli con dello spago da cucina.

Ho messo uno spicchio di aglio in camicia nell’extravergine in una padella antiaderente , insieme a dei rametti di maggiorana.

Ho cotto gli involtini lentamente su fuoco moderato per una cottura uniforme anche nelle pieghe della carne. Li ho scolati e tagliati a fette e disposti nel piatto.

Nella padellina con il sugo di cottura degli involtini ho sciolto un paio di cucchiaini da caffè di Garam Masala, la miscela di spezie, tipica indiana, dal profumo semplicemente inebriante. Ho sistemato questo sughetto speziato in una ciotolina a parte.

A fianco agli involtini ho composto un’insalatina mista con degli spicchi di mandarino interi e altri tagliati a pezzetti, condita con dell’extravergine e del succo di mandarino emulsionati insieme + un pizzichino di sale.

Enjoy !

 

Nota Benissimo : con questa ricetta partecipo al Contest de Il Gamberetto : Ma sei proprio un broccolo !

 

 

12 comments marzo 8th, 2011

Next Posts Previous Posts


GustoShop Blog

Ricette con il sapore unico dei prodotti tipici italiani

Login

Clicca e gusta il nostro shop di prodotti tipici italiani !

Concorsi

Mi piacciono

Archivio

Post recenti

Ultimi commenti

Cosa mi cucino oggi…

agrumi amuse-bouche bottarga & uova brunch my passion carne cioccolato concorsi crostacei crudi dolci fiori formaggi pecora formaggi vaccini frutta funghi insalate jazz improvisation kids&kids Legumi manifestazioni & eventi merende molluschi myself news parole Pasta acqua e farina pasta all'uovo pesce piante aromatiche piante spontanee piatti unici places 2 eat produttori GustoShop ricette facili sali salse salumi spezie delle mie brame tradition Vegan verdure & ortaggi viaggi vino bianco vino rosso zuppe & minestre