Voglia di fritto ? Ecco dei piccoli fritti da godersi in compagnia di una bella coppa di spumante Haderburg brut !
Monteveronese in carrozza con ciliegini semidry
Si taglia il pancarrè della forma desiderata e all’interno dei piccoli tramezzini si posa una fetta di Monteveronese dell’alta Lessinia e i ciliegini semidry siciliani sfettucciati. Una bella schiacciata e poi : uovo, pangrattato e via al trmpolino per il tuffo nell’olio di arachidi bollente
Piccoli supplì con cuore tenero di blu d’alpe
Io avevo il risotto al pomodoro avanzato dal giorno prima (fatto con evo caldo, 2 cucchiai di crema d’aglio e poi passata di pomodoro con un po’ di sale, lasciato cuocere 10 min e poi dentro il riso fino a cottura), c’ho messo un tuorlo, ho composto i piccol supplì e all’interno ci ho nascosto la sorpresina: un bel tocchetto di blu d’alpe, un ottimo formaggio erborinato della Val di Susa. Passaggio nel pangrattato e giù a mollo in “piscina”…
Zucchinette alla menta
Ho lasciato le zucchine tagliate a bastoncini a marinare con la menta spezzettata grossolanamente. Per la pastella : farina e acqua frizzante ghiacciata miscelate insieme. Una passata nella pastella e poi a friggere !
Mela verde all’erba cipollina
Ho tagliato la mela verde a spicchietti senza sbucciarla, togliendo solo semi e torsolo. Lasciato insaporire 10 min. con l’erba cipollina, poi nella pastella e giù nel wok a friggere
Mozzarella di bufala
Last but not least, le ovoline di bufala tagliate a metà, passate nella farina, nell’uovo e poi nel pangrattato e giù nell’olio caldo
Poi giusto un paio di foto e di corsa a tavola che si freddaaaaaaaaaaaaa !
Non è alla livornese nè alla fiorentina (qui ci sono le patate, eh), non è alla messinese (qui non ci sono olive nè capperi, nè pinoli nè uva passa) nè all’uso di Rovigo o alla vicentina (chè qui non ci sono nè acciughe, nè latte, nè parmigiano), insomma è un baccalà semplice con pomodoro e patate, di quelli che ci pucci il pane in eterno. Diciamo che è quello che è girato sempre nelle nostre case di origine, e quindi poi anche nella nostra : niente studi, nè scoperte, una ricetta di sempre, uno di quei piatti che prepari sovrapensiero tutto il tempo. E poi a Marta piace un sacco e già questo è un buon motivo per proporlo di tanto in tanto molto volentieri.
Dosi ? Noooo… Figuriamoci se questa può essere una ricetta con le dosi !!!
Il baccalà va messo in acqua fredda (cambiandola spesso) almeno 24 ore prima, fino anche a 72 ore. oppure si compra ammollato, come capita anche a me qualche volta. Quando è morbido e non troppo salato (si assaggia un pezzetto crudo…) si rifila bene e si taglia a pezzettoni.
Un soffrittino con evo e cipolla affettata sottilmente. Lasciare andare qualche minuto, poi calare le patate e il baccalà, la salsa di pomodoro e si lascia andare a fuoco basso fino a cottura. Io più che mescolare o girare preferisco scuotere energicamente il tegame per evitare di spezzettare il baccalà. Il sale lo controllo all’ultimo. E poi servo, con sugo a profusione a scopo di pucciamento selvaggio !
Very comfort food, praticamente tante coccole calde, morbide e profumate sotto forma di minestra speziata !
Ingredienti x 3 :
1/2 bicchiere d’extravergine
2 spicchi d’aglio
1 cipolla piccola
2 foglie di alloro
6 patate medie
15 pomodorini
1 bicchiere di passata di pomodoro
una manciata di foglie di mentuccia
1 cucchiaino di berberè
sale
Due spicchi d’aglio interi abbracciati a mezza cipolla affettata finemente e due foglie di alloro, tutto a sfrigolare nell’extravergine; poi i pomodorini sbucciati tagliati a metà e dopo un po’ un bicchiere di passata di pomodoro per amagamare il tutto, e giù le patate a tocchettoni, un giro di sale e un po’ di pazienza, che vada tranquilla per una ventina di minuti con l’aggiunta iniziale di acqua bollente, tante foglioline di mentuccia e una generosa manciata di berberè.
Che sia ancora brodosa quando accoglierà la pasta e… via in tavola, a coccolarsi !