Spaghetti con aglio selvatico, fave e vitalba croccante

Girare per campi in cerca di erbe e piante selvatiche è qualcosa che mi entusiasma fortemente. Quando torno a casa con un mazzetto di aglio selvatico, un po’ di vitalba, i rafani o gli asparagi selvatici, una busta di cicoria, qualche fiore di ginestra o di tarassaco, sono la persona più felice del mondo ! Deve essere proprio una spinta ancestrale che urge in me perchè dopo mi sento così realizzata, è una soddisfazione profonda, quasi “primitiva”, appunto.
L’aglio selvatico impeversa nei nostri campi in questo periodo, con il suo fiorellino delicato, bianco o rosa, è anche delizioso a vedersi.

Invece la vitalba è una pianta rampicante infestante, la si trova avviluppata a rovi e alberi e la si riconosce anche con grande facilità grazie alla prova inconfutabile : la sezione dello stelo a stella. Si colgono i virgulti con le vicine foglioline tenere.

Allora ecco qua come ti sistemo aglio selvatico e vitalba :

I pomodorini calati nell’acqua in ebollizione, 20 secondi e poi un bel tuffo in acque gelide, per spellarli meglio. Tagliati in quattro e poi a sgrondare nello scolapasta acqua e semi con qualche rude scossa.
I germogli e foglioline tenere di vitalba a friggere in evo a fuoco allegro.
Le fave ricavate dai baccelli, in pentola apressione per 10 minuti scarsi dal fischio e poi sbucciate.

Un soffritto in evo dei bulbetti di aglio selvatico affettati, i petali di pomodorini, lascio andare un po’ senza assillarli. Poi aggiungo le fave spellate. In ultimo la pasta lessata a ripassare. Fuori dal fuoco una macinata di pecorino di Pienza e poi in ultimo, nel piatto la vitalba croccante.

AND…ENJOY !
10 comments maggio 31st, 2009
