Lenticchie di Onano al finocchietto selvatico in cous cous

Le lenticchie di Onano sono una cultivar risalente al Rinascimento e venivano chiamate “lenticchie del papa” perchè si sa, la nomenklatura di madre chiesa si è sempre trattata benissimo, anche a tavola. La buccia è sottilissima, la polpa è vellutata e cremosa, il sapore è dolce e non hanno bisogno di ammollo. Per cui ci si può ricorrere in qualsiasi momento.
Io preparo un soffritto con cipolla, carota e sedano, poi butto giù le lenticchie, do una bella mescolata, salo, aggiungo tantti rametti di finocchietto selvatico fresco spezzettati e aggiungo acqua bollente o brodo vegetale e lascio cuocere circa 15 min in pentola a pressione e circa 3/4 d’ora in tegame.

Quando sono cotte, ma ancora brodose si aggiunge il cous cous (questa volta, haimè, comprato, chè non si può tutte le volte mettersi a “incocciare” la semola, come ho fatto qua!). Si mescola e si lascia riposare fuori dal fuoco per 20 min.
Io ho poi messo il tutto in coppette monoporzione, cospargendo con finoccietto fresco, un po’ di fiori di finocchio raccolti in estate e conservati in barattolo e poi c’ho messo un fiore di bouganville, occhio chè è solo un tocco cromatico, che questo di fiore non si mangia, almeno che mi risulti !

4 comments maggio 17th, 2009
