Pan Brioche
Per il compleanno della mia piccola assistente creativa, ho voluto fare tutto in casa e siccome avevo in precedenza già provato il pan brioche in stampini monodose, mi sono cimentata con gioia nel pan brioche grande da farcire. La ricetta l’avevo trovata su un pacco di farina manitoba ma l’ho adattata secondo le diverse prove che ho fatto.
Il risultato è stato ottimo, lo sforzo nell’impastare è minimo (io non ho impastatrici e faccio a mano), mentre ci vuole un po’di tempo per tagliarlo e farcirlo, ma sicuramente il gioco vale la candela.
Ingredienti :
800 g. di farina manitoba
10 g. di sale
75 g. di zucchero
300 g. di latte
1 panetto di lievito
3 uova
150 g. di burro a temperatura ambiente
la scorza grattugiata di un limoneN.B. Abbiate a disposizione ulteriori 200 g. di farina manitoba perchè a seconda del tipo può assorbire più o meno i liquidi.
Se volete fare il pan brioche grande, nello stampo di carta da pandoro, dovete raddoppiare la dose, anche se vi avanzerà per farci magari qualche Pan Brioche piccolo in stampini monodose, un filoncino o anche una pagnottella.

Ho così poca esperienza nel campo dei lieviti che ho fatto le cose con una certa leggerezza, non mi sono preoccupata più di tanto nel preparare l’impasto e ho messo giù gli ingredienti un po’ a senso : la farina mischiata con il sale e lo zucchero in una bowl, poi ho aggiunto il latte tiepido in cui avevo sciolto il panetto di lievito e ho cominciato a mescolare pian piano, poi ho aggiunto le 3 uova sbattute precedentemente in una ciotola e infine il burro morbido. Ho amalgamato il tutto prima con una forchetta e poi con le mani fino ad ottenere un imapasto morbido, liscio, compatto, che ho finito di lavorare sul piano di marmo.
Ho lasciato riposare mezzoretta e nel frattempo ho imburrato gli stampi monodose di ceramica mentre quello grande di carta non ha bisogno di essere unto.

Poi ho messo in ogni stampo la quantità di impasto necessaria a riempirlo per metà. Ho lasciato riposare due ore a 30° e poi ho informato a 180° finche non sono diventati dorati. Per il Pan Brioche tipo grande mi sono assicurata che l’interno fosse cotto, verificando con uno spiedino di legno che la pasta non rimanesse attaccata.
In alcuni dei pan brioche piccoli ho messo nell’impasto dei pezzetti di cioccolato fondente forastero monorigine Trintade Amelonado di Silvio Bessone e sono risultati particolarmente adatti per la prima colazione con la confettura di melone cantalupo e la confettura di pesche di Leonforte, nonchè con la marmellata di mandarini siciliani.
Invece per quello grande mi sono regolata così. L’ho fatto freddare per bene per qualche ora. L’ho tagliato orizzontalmente a fette di circa 1 cm. di spessore e ho cominciato a posizionare il disco di base sul piatto da portata, c’ho messo sopra il penultimo disco e l’ho cosparso di maionese fatta in casa, poi ho aggiunto il tarantello di tonno sminuzzato e i pomodorini a fettine. Segue disco cosparso di maionese a coprire e così il primo ”piano di tramezzini è fatto. Bisogna ricordarsi di mettere un altro disco sopra per cominciare a farcire il nuovo “piano”, altrimenti viene un tramezzino gigante di 6 o 7 piani !!!
Gli altri dischi li ho farciti così :
- crema di carciofi e tartufo nero con carciofini sott’olio a striscioline
- salsa rosa (maionese fatta in casa e ketchup con un drop di worcester) e reginetta di san daniele affumicata
- crema di funghi porcini e funghi porcini sott’olio
- crema di asparagi e uova sode a fettine
Ben farcito e ricomposto, poi va tagliato verticalmente prima in quattro parti e poi ancora a metà fino ad ottenere 8 tramezzini a “piano”, aggiungendo infine il “cappello”.

Il Pan Brioche è una preparazione facile che dà molta soddisfazione e poi è versatile, puoi farci appunto colazione, allietare una allegro pomeriggio casalingo con “happy hour” o una scampagnata (magnifico effetto “panbriochone su plaid”), farci i tramezzini per uno spuntino veloce magari da portarsi in ufficio, dei tost filanti con prosciutto di Desulo e monteveronese DOP d’allevo dell’alta Lessinia, per far stramazzare al suolo un amico venuto a trovarti in prossimità cena, o ancora prepararci dei crostinetti da cospargere su una vellutata di verdure, come ho fatto qua con la crema di carciofi speziata.
Insomma in poche parole una volta fatto ci mette poco a sparire e viene voglia subito di farne un altro !!!
P.S. Con questa ricetta partecipo al mio primo concorso : “Il picnic dei lettori” a cura di Sigrid alias Cavoletto di Bruxelles
12 comments maggio 2nd, 2009


