La zuppa di “Nonnanna”
Eccomi qua, sono riemersa dal blackout totale in cui ogni tanto mi capita di cadere.
Adesso sembra Giugno, bellissime giornate, temperatura alta, sole caldo ma una decina di giorni fa era arrivato il primo freschetto, e così con l’autunno alle porte avevo sentito subito il bisogno di un piatto un po’ coccoloso. E allora ho pensato alla zuppa di Nonnanna (come Marta chiama la nonna Anna…), una ricetta semplice e gustosa, che ha qualche ingrediente fisso, come le patate e i fagioli, ma per quanto riguarda la verdura ci si mette quella di stagione, vanno bene le bietole, il cicorione o la cicoria, ma sicuramente i broccoletti romani danno un gusto inconfondibile e davvero saporito però per quelli dobbiamo aspettare ancora un po’, almeno per quelli buoni davvero – che – come dice nonna Anna – per quelli ci vuole il freddo.
La zuppa di Nonnanna secondo me è uno di quei piatti che hanno valenza terapeutica, a livello di stato d’animo intendo : rinfranca, dà conforto e mentre la assapori senti proprio che ti fa bene. Non so se c’entra il fatto che sia la ricetta di nonna Anna, che ha sempre cucinato, e tanto, con cinque figli e un marito da sfamare, una cucina semplice, contadina, con i prodotti dell’orto. Una cucina senza contaminazioni culturali, senza l’ebbrezza dell’esotico e della novità ma con quella solidità e bontà assoluta delle cose fatte bene, da sempre. [Una di queste volte voglio raccontare il suo sugo di carne, che... bè non c'è Beck, Vissani, Sposito, Pinchiorri che tenga...] Sono quei piatti che ti rimandano indietro nel tempo, a una semplicità che confronto al caos di oggi sembra un paradiso mentre anche allora ce ne erano di difficoltà e tante, ma forse c’era meno stress, si andava meno in tilt e le cose si affrontavano diversamente. Forse. [Ma io dico, uno si cerca una ricettina, una storia, un bel piatto da fare per cena e si ritrova una menata di tipo esistenziale, peraltro di una banalità bestiale...roba da scemi]
Tornando alla zuppa, i passaggi sono pochi e semplicissimi :
1. Lessare le verdure e i fagioli cannellini (a volte io congelo le verdure lessate così sono pronte all’occorrenza).
2. Preparare il soffritto d’aglio a spicchi in olio extravergine di oliva e poi togliere l’aglio.
3. Mettere giù nel soffritto le verdure, le patate a tocchetti, i fagioli cannellini, qualche pomdoro a pezzettoni.
4. Salare, lasciare insaporire, aggiungere dell’acqua calda e procedere con la cottura lenta a fuoco basso con il tegame coperto. Le patate si devono sfare e il tutto si amalgama. La minestra deve rimanere lenta, brodosa.
Preparare nella scodella delle fettine sottili di pane raffermo (oppure del pane lasciato asciugare in forno) , versare qualche mestolo di minestra bollente sopra, e aggiungere un filo d’olio extravergine buono. Io questa volta ho usato il “Segreto Mediterraneo” del frantoio dei Fratelli Cutrera di Chiaramonte Gulfi, un ‘azienda definita “vero faro di qualità, competenza e serietà professionale” dalla guida agli extravergini di Slowfood. In effetti i Cutrera sono proprio bravi e i loro prodotti sono di bontà davvero ragguardevole (se no mica li sceglievamo come fornitori GustoShop eh eh
)
Volendo la zuppa si può arricchire con della carne, infatti spesso nonna Anna nel soffritto per prima cosa ci cala giù un osso di prosciutto, oppure le cotiche del prosciutto, oppure un pezzo di rostinciana e poi fa seguire tutto il resto. Inutile dire che la carne conferisce un tocco diverso alla zuppa, a voi la scelta !
5 comments ottobre 13th, 2008

