Gigli ai calamaretti
Il fatto è che spesso in cucina – voglio dire la mia cucina – regna l’istinto. A volte devo sembrare proprio un animaletto, indaffarato a prepararsi qualcosa di cui leccarsi i baffi : scarabattolo nel frigo, annuso, tasto, assaggio, poi torno a aprire sportelli e cassetti, odoro due ingredienti insieme, poi ne mordo un po’ dell’uno e dell’altro, ne mischio un po’ in una ciotolina, aggiungo un terzo, poi butto tutto, a volte anche la ciotolina (come le forbici…ne compro un paio al mese!). E’ tutto un continuo esperimento. Mi piace così. Mi diverte e quasi sempre diverte anche chi poi assaggia cosa esce fuori.
Alcune rare volte però questo istinto della “ricerca” viene soppiantato da quello di fare una cosa pura e semplice, diretta, senza esperimenti, secondo dei principi risaputi.
Così nascono i gigli ai calamaretti. I calamaretti li avevo nel frigo freschi freschi. I gigli all’uovo dei Mastri Pastai de L’Antica Pasta di Campofilone non mancano mai nella mia dispensa. Si tratta di una pasta all’uovo preparata secondo l’antica ricetta degli artigiani di Campofilone, ossia incorporando a 1 Kg di semola di grano duro 10 uova provenienti da galline alimentate esclusivamente con cereali privi di OGM in allevamenti non intensivi. E poi ogni giglio è diverso dall’altro, le forme sono delicate, artistiche e nel piatto esprimono una grazia speciale.
Ho messo due spicchi d’aglio nell’olio extravergine, in padella. Lasciato soffriggere, poi ho aggiunto i pomodorini tagliati in 4 perchè erano belli grossi. Li ho fatti saltare per 5 minuti, ho aggiunto i calamaretti e portato a cottura (pochissimi minuti per lasciarli morbidi morbidi) e salato quel poco che bastava.
Ho scolato i gigli al dente e poi li ho ripassati nel sugo di calamaretti e li ho impiattati.
Ormai era tardi e non c’era quasi più luce per fare le foto, così non avevo il tempo di cogliere, lavare, asciugare e tritare il prezzemolo, così c’ho messo su dell’aneto, già bello pronto nella sua bustina, ma secondo me il prezzemolo è più indicato.
2 comments agosto 28th, 2008








